MARIO ALBERTO FERRARI
Cronaca

"Caregivers, bene la legge. Ora pressing sul governo"

Genitori Attivisti Pisa ringrazia il governatore Giani. E chiede ancora supporto

"Per molti di noi è la prima volta che non ci sentiamo più invisibili. Adesso speriamo che la Regione possa farsi portavoce col Governo delle esigenze di noi caregivers". I Genitori Attivisti Pisa, gruppo eterogeneo di assistenti familiari, ha voluto ringraziare il governatore Eugenio Giani per la legge appena varata a Palazzo Strozzi Sacrati che introduce principi chiave per il riconoscimento del ruolo del caregiver in Toscana e il suo supporto. "Diversi di noi vivono da tantissimi anni - scrive in una nota il gruppo - nell’invisibilità e nella solitudine il proprio ruolo e da tempo aspettiamo risposte e misure da parte del Governo, che non ci sono mai state. La legge regionale è dunque un primo passo importante verso diritti e dignità troppo a lungo negati". In particolar modo, il centro per l’ascolto e la costruzione di una rete intorno alla nostra figura è una misura che ci aiuta per contrastare le difficoltà e la solitudine in cui spesso viviamo le nostre giornate". Accanto ai ringraziamenti, dal gruppo pisano arrivano però richieste precise e la speranza che la Toscana possa fungere "da rappresentante per le nostre istanze anche a livello nazionale".

La prima è una "diffusione capillare delle nuove misure, per raggiungere anche le famiglie meno informate. Sul piano lavorativo vorremmo il riconoscimento contributivo per chi, nell’assistere la famiglia, ha dovuto lasciare il lavoro, così come maggiori tutele per i caregiver occupati e la possibilità di assentarsi senza rischiare il posto". Ma non solo perché Genitori Attivisti Pisa aggiunge la richiesta di una "maggiore tutela dei caregivers lavoratori, come il pensionamento a 25 anni di contributi o altre misure simili, perché molti di noi fanno enormi sacrifici per conservare il proprio posto di lavoro. Infine - prosegue la nota - con l’occasione, noi che mettiamo sempre al primo posto i nostri assistiti, formuliamo la richiesta più impellente: la riattivazione delle prescrizioni ortopediche, in particolare delle calzature apposite per tutori e anche dei pezzi di ricambio per le sedie a rotelle, che il Governo, in maniera fredda e forse anche poco ragionata a nostro avviso, ha eliminato dal nomenclatore. Speriamo che la Regione possa farsi portavoce con Roma per questo fondamentale aspetto". La nota del gruppo si conclude con un ringraziamento e con una precisazione: "Non chiediamo privilegi, chiediamo ascolto. Siamo caregivers familiari, donne e uomini che ogni giorno rinunciano a pezzi di vita e di lavoro per garantire dignità ai propri cari con disabilità".

Mario Ferrari