NICCOLO' GRAMIGNI
Cronaca

I circoli Pd a Fossi e Schlein: "Il nome giusto è Giani". Ma il fronte resta diviso: "Non parlano per tutti"

Alcuni segretari scrivono alla segretaria dem: "Manca poco, basta tergiversare". Nel documento la spinta per il governatore: "Costruire il campo largo".

Alcuni segretari scrivono alla segretaria dem: "Manca poco, basta tergiversare". Nel documento la spinta per il governatore: "Costruire il campo largo".

Alcuni segretari scrivono alla segretaria dem: "Manca poco, basta tergiversare". Nel documento la spinta per il governatore: "Costruire il campo largo".

Tic toc, il tempo passa. Ma "non possiamo più permetterci ulteriori rinvii: è necessario riconfermare la candidatura del presidente Eugenio Giani, tergiversare sarebbe pericoloso", le divisioni che ancora attraversano la destra toscana non devono essere un alibi". L’appello, all’indomani di un’assemblea aperta, è firmato da alcuni segretari dei circoli Pd di Firenze, ovvero dal circolo Europa (parecchio a sinistra), ma pure dai segretari Isolotto, San Quirico e il circolo Enrico Berlinguer-David Sassoli, è molto chiaro e a sostegno di Giani.

E’ indirizzato alla segretaria nazionale Elly Schlein, ai vertici regionali (citofonare Emiliano Fossi) e a quelli fiorentini (Monica Marini e Andrea Ceccarelli). D’altronde passa il tempo, c’è chi parlerebbe ironicamente di "ore decisive" alludendo al calciomercato ma qui la sensazione è che si sia davvero ad un punto di svolta. Chi sta con Giani ci mette la faccia.

"Parlano a titolo personale, ci sono persone nei circoli che non sapevano niente del documento", dice qualcuno in replica. E comunque tutto sta a capire cosa ne pensano gli altri componenti della coalizione (in particolare Sinistra Italiana e il M5s) perché l’indicazione nazionale è quella di creare in tutta Italia lo stesso modello per poi cercare di battere il centrodestra alle prossime Politiche.

"Il percorso avviato dal gruppo dirigente regionale del Pd ci convince, sì, ma è ora di rilanciarlo, passando dalle parole ai fatti – si legge nell’appello -. I fatti, per noi, sono semplici e chiari: la ricandidatura di Eugenio Giani; il rilancio di un percorso partecipato per la definizione del nuovo programma; la costruzione del cosiddetto campo largo; la composizione di liste competitive del Pd per il Consiglio regionale, con candidati rappresentativi dei collegi, per garantire radicamento e ascolto delle esigenze locali".

"Tutto questo – dicono – va fatto in nome di un nuovo cammino che tenga insieme responsabilità politica e la dignità di un grande partito. La presidenza di Giani gode del favore delle cittadine e dei cittadini toscani, come dimostrano numerosi sondaggi".

Secondo i firmatari "occorre fare presto e superare l’attuale stallo, che rischia di disorientare e stancare il nostro elettorato. Un elettorato che si aspetta coerenza e che non comprende l’incertezza: buon governo, primo mandato, riconferma. Abbiamo bisogno di certezze, e dobbiamo saper dare una risposta politica chiara alla Toscana e al nostro partito". Insomma il messaggio è quello di far veloce, anche se c’è chi ricorda che eccetto le Marche nessuna regione ha ufficializzato il candidato. "La priorità è costruire una coalizione che vada bene per tutta Italia", si torna a ripetere nei ambienti legati a Schlein.

Niccolò Gramigni