
Dopo il primo lotto di lavori sul fronte nord, dal 2011, l’arco di trionfo è stato decantierizzato per qualche...
Dopo il primo lotto di lavori sul fronte nord, dal 2011, l’arco di trionfo è stato decantierizzato per qualche anno ma di nuovo è tornato in cantiere nel fronte sud, stavolta nel 2023. Tempi lunghissimi certo, ma i restauri eseguiti dalla Fabbrica di Palazzo Vecchio all’Arco dei Lorena hanno richiesto un lavoro certosino a una struttura che non è come una porta delle mura, "con pietre uniformi, qui c’è un insieme di elementi non uniformi e apparati ornamentali, in materiali vari, di cattiva qualità rispetto alle porte: un monumento fragile, di natura effimera, fatto per celebrare il passaggio dei Lorena, non per resistere alle guerre come le mura, perdipiù con molte statue e apparati ornamentali complessi (solo un capitello è formato da una ventina di volute)", spiega l’architetto Giorgio Caselli. Dettagli importanti per far capire la delicatezza dei lavori.
Infatti dal Comune fanno sapere che "le azioni conservative intraprese hanno portato alla stabilizzazione di tutti i rilievi ornamentali architettonici con metodologie anche innovative, quali ‘fiocchi’ di resina per consolidare e ancorare i rilievi plastici più minuti e fragili, quali le foglie di acanto aggettanti dei capitelli, oltre ad un importante lavoro sulle statue collocate in sommità".
L’ultimo passaggio, spiega l’architetto, sarà tornare poi sul lato sud per perfezionare il precedente restauro con le tecniche di oggi.
C.C.