
Ginevra Fenyes
FIRENZENell’archivio del sito “Phica.eu“, dove foto di donne venivano decontestualizzate e commentate con toni maschilisti e condite da insulti, anche la sindaca Sara Funaro e l’eurodeputata leghista Stefania Ceccardi. O la comica Ginevra Fenyes, e l’ex capitana della Fiorentina femminile Alia Guagni. Insomma, un calderone indistinto che ha spinto la pagina a chiudere i battenti e mettersi a disposizione delle autorità competenti. Ma la giustificazione apparsa sulla pagina del portale - attivo da vent’anni - è apparsa una toppa poco convincente.
Anche perché adesso, dopo che il caso è divampato, le denunce si accatastano e sono tante anche a Firenze. Cìè anche quella della prima cittadina fiorentina: sul sito erano state postate immagini riprese da eventi durante la sua campagna elettorale, e, come per altre migliaia di donne, erano seguite da commenti irripetibili."Ho sporto denuncia alla polizia postale appena mi hanno segnalato che ero anche io tra le tante donne finite su un sito pornografico - dice Funaro -. In molte lo abbiamo fatto, il sito oggi ha chiuso, finalmente, però le spiegazioni dei gestori sono ingiustificabili e irrispettose di quanto è accaduto, foto rubate dai social o da eventi pubblici di tante ragazze e donne con una sequela di commenti vergognosi che ledono la dignità di tutte".
Per la prima cittadina "è il segno che di strada da fare ce n’è tanta. Quanto successo non riguarda solo me e le donne che hanno denunciato ma riguarda ognuna di noi. Dobbiamo sempre denunciare e far sentire la nostra voce, per noi e per tutte le altre. Questo è l’unico modo per far avvenire quel cambio di passo necessario e contrastare una cultura sessista che anche nel mondo incontrollato del web, su cui andrebbe aperta una riflessione, trova purtroppo campo libero"."Sono trogloditi, australopitechi", ha commentato la comica Fenyes, con un battuta: "Si scrive con la F, non con il Ph"."Capisco che consenso sia una parola complessa per chi non ha mai aperto un libro - lo sfogo social di Ginevra-. Spiego a questi sub-umani come funziona: il nostro corpo è proprietà privata, decidiamo noi che cosa farne. Non vi dà nessun diritto di appropriarvene e farne questo uso violento e maledettamente orrendo. Lo stesso concetto è applicabile a una casa. Se casa vostra è bellissima, io comunque non posso scassinare la porta e piazzarmi sul divano, è un reato. Vale lo stesso per l’immagine, soprattutto se sessualizzata". Sul sito anche le immagini della leghista Ceccardi, bersagliata con la collega dell’europarlamento Silvia Sardone."Abbiamo appreso che i nostri nomi e alcune foto, insieme a quelle di altre donne della politica e dello spettacolo, sono state inserite in un forum dove si commentano immagini rubate con toni squallidi. E’ l’ennesimo episodio di sessismo online che dimostra quanto il web sia popolato da frustrati che vivono di volgarita’. Abbiamo gia’ incaricato i nostri legali di valutare le azioni da intraprendere e confidiamo che le autorita’ intervengano per impedire che simili spazi continuino a prosperare. Esprimiamo inoltre solidarieta’ a tutte le colleghe colpite, senza distinzione".
ste.bro.