
Tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati
Grosseto, 5 luglio 2025 – Un grido d’aiuto. Che si era tenuta dentro per così tanto tempo, per paura di non essere creduta. Troppo tempo. Fino a quando non ce l’ha più fatta ed è sbottata. Ha raccontato una prima volta all’interno della comunità per ragazzi problematici dove vive. Poi il malore a scuola, in un istituto superiore della città. Da qui è partito tutto. Per due volte la quindicenne ha tentato di tirare fuori quanto subito. Ma all’inizio pare che nessuno le abbia creduto prima che le forze dell’ordine aprissero un’inchiesta per violenza sessuale. Lei, appena quindicenne, che vive in una comunità per ragazzi svantaggiati della Maremma, ha raccontato di essere stata abusata da un coetaneo durante la notte. L’ennesima storia di degrado e violenza che si è consumata in provincia.
I fatti risalgono alla fine del mese di maggio: la ragazzina, a scuola, si confida con un insegnante: «La notte sono stata violentata». Il dirigente scolastico avverte l’educatrice della comunità dove la ragazzina trascorre le sue giornate che sarebbe successa una cosa gravissima. A quel punto scatta la procedura interna: l’educatrice avverte il referente della struttura che a sua volta fa una relazione al direttore della comunità, che ha due sedi anche fuori regione, oltre che quella in provincia di Grosseto. Passano i giorni e la ragazzina viene colta da una crisi, sempre a scuola. A quel punto i medici dell’ambulanza che la soccorrono vengono a sapere della presunta violenza sessuale. La ragazzina racconta loro quello che avrebbe subito una notte da un coetaneo in una stanza della comunità.
E' entrato in camera e ha fatto quello che voleva» avrebbe raccontato in quell’occasione. Impossibile non fare approfondimenti. E’ quindi scattata la segnalazione ai carabinieri che hanno attivato l’iter previsto dal codice rosso per le presunte vittime di violenza e avvertito la Procura dei minori di Firenze. Da lì è partita un’indagine, ancora in corso, per accertare la verità del racconto: il ragazzino, suo coetaneo o poco più grande, comunque un minorenne, è accusato di violenza sessuale.
E questo è il procedimento aperto dalla procura del tribunale dei minori di Firenze. Parallela corre un’altra inchiesta, perché dei fatti viene avvertita anche la Procura di Grosseto che apre un’inchiesta su quanto avrebbe dovuto denunciare fin dal primo racconto della giovane e non lo hanno fatto. Da qui l’iscrizione nel registro degli indagati di tre persone: l’educatrice che aveva ricevuto la prima segnalazione dalla scuola, il suo referente al quale si era rivolta e il direttore della struttura. Tutti e tre sono accusati di omessa denuncia da parte da un incaricato di pubblico servizio (articolo 362 del codice penale). Avrebbero infatti dovuto avvertire immediatamente le forze dell’ordine.
Matteo Alfieri