
Keybox stanno ormai invadendo anche il centro storico di Lucca
Lucca, 31 agosto 2025 – Circa 16mila in totale. Un vero e proprio esercito. Ecco la consistenza delle camere a disposizione dei turisti nel solo Comune di Lucca. Un numero davvero rilevante, se si considera che nei primi sei mesi dell’anno sono arrivati in città 171.018 visitatori, ma che merita di essere letto maggiormente nel dettaglio perché indicatore di una evidente tendenza. Ovvero quella alla polverizzazione dell’offerta per i soggiorni che passa sempre di meno dalle strutture professionali.
A fronte di queste 16mila camere, ci sono infatti 1860 operatori registrati come gestori di locazioni turistiche (10.380 nell’intero territorio provinciale) ma la maggioranza di essi non svolge l’attività come operatore professionale.
Il vero e proprio boom, visibile anche ad occhio nudo, delle camere affittate da privati è dunque realtà. Una realtà che, se permette di arrotondare i bilanci familiari di un certo numero di possessori di case sul territorio comunale, è anche foriera di non pochi problemi.
A svolgere questa attività con un inquadramento professionale sono soltanto 414 operatori sui 1860 complessivi, gli alberghi poi sono una infima minoranza del totale oltretutto colpita dagli obblighi più stringenti: soltanto 34 pari all’8,2 per cento del totale. Ed è evidente che la stessa capacità di concertazione delle misure da parte del Comune è destinata a scontrarsi con la polverizzazione delle locazioni: fuor di metafora, le riunioni con i rappresentanti di categoria possono solo parzialmente aiutare a trovare una linea condivisa e spunti sui provvedimenti da intraprendere. Fuori dalle rappresentanze istituzionali, c’è una mondo che ha un codice fiscale, ma che non è certo raggiungibile attraverso forme di rappresentanza. E nel frattempo, però, la situazione da parecchi punti di vista, un po’ come in molte altre parti d’Italia, rischia di andare verso un punto di non ritorno.
Le invadenti keybox, dove vengono lasciate le chiavi ai turisti senza nemmeno la necessità di un incontro fisico con i proprietari dell’immobile, sono ormai una appendice costante delle grate e di altri tipi di infissi del centro storico; i sacchetti della spazzatura colpevolmente abbandonati vicino ai Garby, quando non dentro i cestini, sono un altro segnale di un fenomeno che sta mutando, e in peggio, l’arredo urbano e rendendo difficoltoso l’operato di Sistema Ambiente; le auto dei turisti collocate impropriamente negli spazi dei residenti, spesso nelle stesse ztl, sono una costante.
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