MAURIZIO MATTEO GUCCIONE
Cronaca

Da Lucca a Tokyo. Sottile porta la Virtus ai mondiali di atletica

Il saltatore è reduce dalle buone sensazioni raccolte al campo Martini nel corso del test premondiale “Road to Tokyo” organizzato dalla società lucchese .

Il saltatore è reduce dalle buone sensazioni raccolte al campo Martini nel corso del test premondiale “Road to Tokyo” organizzato dalla società lucchese .

Il saltatore è reduce dalle buone sensazioni raccolte al campo Martini nel corso del test premondiale “Road to Tokyo” organizzato dalla società lucchese .

Dalle pedane del salto in alto della Valsesia a quelle delle gare di atletica leggera più importanti del mondo passando attraverso anni di lavoro, dedizione e passione che lo hanno portato a conquistare uno storico quarto posto ai Giochi olimpici di Parigi 2024 con la misura di 2.34 al primo tentativo che costituisce la seconda miglior prestazione di sempre dopo quella di Gianmarco Tamberi.

Stefano Sottile, classe ’98 e un talento cristallino, ha iniziato a praticare atletica da bambino, per divertimento, seguendo le orme del fratello Davide e della sorella Clara senza immaginare che quell’attività sarebbe stata la base su cui costruire il proprio futuro di sportivo professionista.

La prima volta da campione italiano è nel 2013 da Cadetto. Seguono i titoli tricolore Allievi, sia indoor sia outdoor, nel 2014 e nel 2015, anno in cui, oltre a saltare per ben due volte a 2.20, si aggiudica il titolo di campione del mondo di categoria a Cali. L’ascesa di Sottile prosegue con il doppio titolo di campione italiano indoor e outdoor Juniores nel 2016 e indoor nel 2017 – anno in cui entra a far parte delle Fiamme Azzurre -, quello Promesse nel 2018 e 2019 e quello Assoluto indoor nel 2018 e nel 2023 e outdoor nel 2019, 2023 e 2024.

Lo spessore dell’atleta combacia con quello dell’uomo, sempre disponibile a raccontarsi con disarmante umiltà.

Lo raggiungiamo telefonicamente mentre sta facendo rientro a Torino, dove abitualmente si allena, all’indomani del test premondiale “Road to Tokyo” - la manifestazione di salto in alto a invito organizzata dall’Atletica Virtus Lucca al Campo Sucola Moreno Martini in vista del mondiale in programma dal 13 al 21 settembre - dove Sottile ha chiuso con 2.21 e buone indicazioni che denotano il ritorno dell’atleta sui propri standard dopo una stagione difficile e condizionata da un brutto infortunio alla schiena.

“Quella di Lucca – afferma Sottile – è stata la prima gara in cui non ho avvertito fastidio dopo il rientro dall’infortunio e questo è fondamentale per ritrovare fiducia, per scacciare la paura che può condizionare gli ultimi appoggi prima dei salti e per tornare sulla via giusta. Pensavo onestamente di poter strappare qualche centimetro in più, ma è stato importante aver fatto passi in avanti e aver avuto la possibilità di testare il mio stato di forma per poi concentrarmi sul lavoro da fare nelle prossime settimane che saranno quelle determinanti in vista del mondiale. Per questo mi sento di ringraziare l’Atletica Virtus Lucca per l’opportunità che ha dato agli atleti azzurri organizzando questo evento“.

”Il mio rapporto con la Virtus - racconta ancora Sottile - è iniziato dalla conoscenza del direttore tecnico Matteo Martinelli in occasione del prestito che mi ha portato a vestire la maglia Virtus alla finale Argento del Campionato di società di Camerino nel 2024. Da lì si è consolidato un bellissimo rapporto di amicizia che mi ha fatto indossare ancora la maglia Virtus in occasione della finale Oro degli ultimi Cds di Brescia e che mi fa sempre tornare con grande piacere a Lucca dove la società e l’ambiente sono eccezionali, come dimostrato anche dal il calore dei tanti presenti alla gara Road to Tokyo. Mi piace e mi diverte allenarmi al Moreno Martini quando mi capita di passare da Lucca dove l’ospitalità nei miei confronti è sempre stata fantastica”.

Azzardiamo la domanda sulle aspettative riguardo alla competizione di Tokyo: “Guardando al momento attuale – risponde Sottile -, credo di poter dire che il primo obiettivo di quetso mondiale sia quello di centrare la finale. L’incognita non riguarda solo la mia condizione ma anche la preparazione degli altri atleti in gara. L’allenamento e la costanza nel fare buoni salti saranno la chiave per affrontare il test nel migliore dei modi. L’esito della gara non dipende mai esclusivamente da te e lo dimostra il mio quarto posto di Parigi, dove ho raggiunto al primo salto una misura che in altre occasioni mi avrebbe visto sul podio”.

Una carriera costruita salto dopo salto, senza ispirarsi a nessuno in particolare ma stabilendo un proprio stile sulla base delle proprie preferenze tecniche pur osservando i movimenti di altri saltatori: “Negli anni ho prestato attenzione allo stile degli altri, per esempio alla velocità di Jimbo, alla leggerezza di Barshim. Ho cambiato stile nel tempo, ho fatto mie determinate idee collegando insieme più elementi per arrivare a performare a livelli sempre più alti, ma poi alla fine ognuno ha il suo salto e deve puntare a migliorare il più possibile quello”.

Tolti i panni dell’atleta, Sottile è un ragazzo che vive di cose semplici come la passione per l’informatica, per la musica e per la formula uno che è tra le cose che segue di più.

E l’11 luglio, con la nascita della piccola Emma, arrivata a impreziosire il legame con la compagna Erica (Marchetti, anche lei saltatrice in alto ndr), Sottile ha trovato la spinta in più: “La nascita di Emma rappresenta per me la vittoria più bella ed emozionante. Ho provato sensazioni fortissime in un momento complicato dal punto di vista sportivo e questo non può che essere per me un motivo in più per fare meglio. Erica poi è bravissima in tutto, soprattutto a provvedere alle esigenze notturne di nostra figlia per non farmi perdere ore di sonno essenziali. A Lucca ho avuto per la prima volta Emma a bordo pedana ed è stato bellissimo”.

Stefano Sottile scenderà in pedana a Tokyo con la maglia della nazionale italiana domenica 14 settembre alle 11.40 ora italiana per la gara di qualificazione.