REDAZIONE LUCCA

Puppa e il buongoverno ”In cinque anni con Giani per la Toscana Diffusa“

Il consigliere regionale del Pd pronto alla nuova campagna elettorale ”In Consiglio ho portato la voce di Lucchesia, Versilia, Valle e Garfagnana“.

Il consigliere regionale del Pd pronto alla nuova campagna elettorale ”In Consiglio ho portato la voce di Lucchesia, Versilia, Valle e Garfagnana“.

Il consigliere regionale del Pd pronto alla nuova campagna elettorale ”In Consiglio ho portato la voce di Lucchesia, Versilia, Valle e Garfagnana“.

di Francesco Meucci

LUCCA

Siamo entrati nel vivo della campagna elettorale, è pronto a questa nuova sfida?

"Sono pronto e determinato. In questi 5 anni di lavoro in Consiglio regionale ho portato la voce della Lucchesia, della Versilia, della Media Valle e della Garfagnana in ogni decisione. Ho costruito risultati concreti e oggi mi ripresento con più esperienza e la passione di sempre. Percepisco ancora viva la fiducia che 5 anni fa 12.000 cittadini mi hanno consegnato, per questo intendo riconquistarla e onorarla ancora".

Pd come partito leader del centrosinistra in Toscana e in gran parte della Lucchesia, come vorrete consolidare la leadership?

"Il Pd resta il pilastro del centrosinistra ma la leadership si consolida solo se rimane radicata nei territori. Dobbiamo continuare ad ascoltare i cittadini, lavorare con i sindaci, fare rete con le associazioni. Servono un confronto continuo e risposte concrete ai problemi che emergono. Questo è anche il mio modo di far politica. È troppo facile spuntare dal letargo politico a un mese dalla elezioni e cercare di conquistare voti attraverso slogan e polemiche, le persone vanno ascoltate e rispettate sempre".

Cinque anni di Giani dai banchi della maggioranza. Un bilancio.

"Il bilancio è più che positivo e mi sento di dirlo non solo da consigliere regionale, ma anche da persona che in questi anni ha avuto modo di conoscere e apprezzare Eugenio Giani. Ci legano stima e amicizia, costruite sul campo, lavorando fianco a fianco per la Toscana. Con Giani abbiamo portato a casa risultati concreti: la gratuità degli asili nido, il potenziamento della sanità territoriale, gli investimenti sulle infrastrutture, gli impianti sportivi, le scuole. E poi la sua attenzione per la Toscana Diffusa: i luoghi considerati tradizionalmente periferici sono diventati più centrali nel dibattito politico e destinatari di importanti finanziamenti. Sono conquiste che incidono sulla vita delle persone e che danno la misura di un lavoro serio e lungimirante".

Il prossimo mandato sarà decisivo per molti temi vitali per i cittadini: dall’acqua ai rifiuti e al sistema dei trasporti locale. Se venisse confermato in consiglio, quali saranno le sue battaglie.

"Se avrò l’onore di essere confermato, le mie priorità su questi temi saranno chiare. L’acqua è un bene di tutti e va gestita in modo pubblico, efficiente e trasparente. Servono investimenti per reti moderne, meno sprechi e un servizio sicuro per ogni cittadino, senza ritardi né speculazioni politiche. Sui rifiuti, il futuro è l’economia circolare. Dobbiamo ridurre le discariche e spingere sulla raccolta differenziata, sostenendo i Comuni e coinvolgendo le famiglie. È un percorso già avviato che ora va rafforzato, perché la sostenibilità non è uno slogan, ma una scelta concreta di governo. Nei trasporti dobbiamo continuare a investire nel pubblico locale, garantendo collegamenti migliori, più veloci e puntuali. Per questo mi batterò per il raddoppio ferroviario tra Lucca e Firenze e per difendere la Lucca-Aulla. E poi non posso non parlare del nuovo Ponte sul Serchio, un’opera straordinaria portata in fondo proprio grazie all’impegno della nostra Regione".

Nello scenario regionale con da una parte l’area fiorentine e dall’altra il polo della costa Pisa-Livorno, la Lucchesia da che parte deve stare?

"Dovrebbe stare al centro, essere snodo strategico, riferimento regionale. Invece rischia di trovarsi isolata se le politiche del Comune di Lucca continuano a concentrarsi esclusivamente all’interno dei propri confini, senza aprirsi a collaborazioni con i territori vicini. Un approccio che rischia di marginalizzare la Lucchesia rispetto ai principali flussi di sviluppo economico, infrastrutturale e culturale della Toscana. Va però sottolineato che la Regione Toscana sta facendo tutto il possibile per evitare questo isolamento. La Lucchesia non deve scegliere una parte, deve stare al centro. Noi siamo cerniera tra più realtà e dobbiamo essere protagonisti, non spettatori. Questo territorio ha potenzialità enormi, portarle al tavolo regionale è un compito che voglio continuare a svolgere".

Lei proviene dalla Media Vallle, che insieme alla Garfagnana e altri zone interne della Toscana, hanno vissuto una estate positivo in termini di turismo. Può questo essere una risorsa per superare il gap con le aree urbane più sviluppate?

"La Media Valle e la Garfagnana hanno mostrato quest’estate tutto il loro potenziale turistico. Ma il turismo da solo non basta, servono infrastrutture, trasporti efficienti e un rilancio delle piccole e medie imprese. In questo senso, iniziative come la legge “Custodi della Montagna” che ho promosso in questa legislatura sono fondamentali perché favoriscono la nascita di nuove imprese, creano lavoro e aiutano le persone a restare nelle aree montane, contrastando l’emorragia demografica. Solo un approccio integrato che unisca turismo, lavoro e servizi può garantire futuro e crescita a queste zone".