ALMA MARTINA POGGI
Cronaca

Fisioterapia a fine...corso: "Un danno per i ragazzi"

La facoltà non rinnoverà il ciclo di studi dal prossimo anno accademico. Il segretario Natale e i consiglieri del Pd accusano gli enti di scarsa attenzione .

Il consigliere Davide Natale

Il consigliere Davide Natale

La decisione è ufficiale: dopo anni in cui la sua fine veniva soltanto paventata, oggi la città della Spezia deve dire definitivamente addio alla facoltà di fisioterapia, già dal prossimo anno accademico infatti il corso di laurea non sarà più attivo presso il polo didattico universitario spezzino. "Lo studente che vuole iscriversi al corso di laurea in fisioterapia dal prossimo anno accademico lo può fare solo nelle sedi di Genova e Chiavari: la città e la sua provincia perdono un punto di riferimento che si è rivelato molto importante per tanti giovani che sono riusciti a formarsi vicino a casa e poi hanno trovato uno sbocco lavorativo e una possibilità di carriera". Ad annunciarlo è Davide Natale, segretario ligure e consigliere regionale del Pd. "Il centrodestra che governa la città della Spezia, la sua provincia e la Regione Liguria – spiega – non hanno mosso un dito per evitare un taglio che impoverisce sia l’offerta post diploma del territorio sia, soprattutto, le famiglie spezzine, che dovranno mandare a studiare fuori i propri figli. Si tratta di un corso che aveva una storia decennale, per la cui sopravvivenza ci siamo battuti da prima del 2020 come PD mentre da parte dei consiglieri regionali di centrodestra provenivano le solite rassicurazioni generiche a cui non è corrisposto nulla di concreto. Il sindaco Peracchini è invece sparito da anni sull’argomento. Eppure sono i cittadini della Spezia, di Sarzana e del resto della provincia, che da oggi dovranno spostarsi a Genova o a Chiavari o in Toscana e in Emilia per diventare fisioterapisti. Che dire, un bel regalo in vista dell’inizio dell’anno accademico". A farsi sentire, anche i consiglieri comunali dem. "Avevamo denunciato il rischio di questa scelta – intervengono Viviana Cattani e Marco Raffaelli - chiedendo interventi immediati da parte di Provincia, Comune e Regione. Nonostante gli appelli, tutto è rimasto lettera morta. Un patrimonio di competenze, professionalità e possibilità per i giovani viene cancellato nell’indifferenza di chi governa. Un atteggiamento inaccettabile, che dimostra come per questa classe dirigente il colore politico valga più dell’interesse della comunità. Si tratta di una perdita grave, che peserà a lungo sulla nostra comunità. Non servono giustificazioni tardive servirebbe assumersi la responsabilità di aver lasciato spegnere un corso di laurea che era un punto di forza per i giovani spezzini e per il futuro della città".

Alma Martina Poggi