MATTEO MARCELLO
Cronaca

Dispersione idrica. Cantieri da 16 milioni per fermare le perdite: "Lavori finiti a marzo"

Il presidente Peracchini fa il punto sul piano finanziato dal Pnrr. Quarantaquattro opere che interessano tredici territori comunali.

Uno dei cantieri principali avviati in queste settimane è quello di viale Italia

Uno dei cantieri principali avviati in queste settimane è quello di viale Italia

Quarantaquattro cantieri, 31mila metri di nuove condotte – oltre al rinnovamento di gran parte delle tratte collegate –, quasi sedici milioni di euro. Sono i dati salienti del maxi piano avviato dalla Provincia per ridurre la dispersione idrica lungo la rete idrica spezzina. Un programma che si concluderà nel marzo del prossimo anno, in ossequio ai tempi imposti dal Pnrr, strumento che ha permesso all’ente di via Veneto di lavorare a un’ampia rete di interventi – 44 quelli calendarizzati, per 15.8 milioni al netto di iva – che sta riguardando o riguarderà tredici comuni: Bolano, Porto Venere, Vezzano Ligure, Arcola, Castelnuovo Magra, Follo, La Spezia, Lerici, Sarzana, Ameglia, Luni, Santo Stefano Magra e Riomaggiore.

Tra gli interventi prioritari – alcuni oggi in fase di realizzazione o di definizione delle schede tecniche – vi sono alcuni che riguardano tratte fondamentali della rete, quali la sostituzione di una serie di condotte idriche, alcune di grande distribuzione, presenti nell’area della Spezia (viale Italia, viale San Bartolomeo, via Buonviaggio, zona Pieve, via XXIV Maggio, via Genova e Cadimare) per circa 4 milioni di euro di investimenti; la sostituzione della condotta idrica nell’area di Montalbano nel Comune di Vezzano Ligure, per oltre 800 mila euro di investimenti, e la sostituzione della condotta idrica nell’area dell’Olivo a Porto Venere, per circa 400 mila euro.

Oltre alla sostituzione delle condotte il programma prevede la digitalizzazione e il monitoraggio delle varie linee di distribuzione, per ottimizzare al massimo la capacità di intervento sulla dispersione idrica. Questo specifico intervento garantirà anche di poter affrontare le future necessità dei cittadini che oggi richiedono maggiore efficienza dalla rete idrica. "I cantieri sono attivi un po’ su tutto il territorio, di giorno e di notte, siamo perfettamente nei tempi, questa è un’occasione storica per modernizzare l’acquedotto senza gravare sulle bollette, ma gli interventi vanno fatti ora che vi sono i finanziamenti, anche a fronte di qualche inevitabile disagio – spiega il presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini –. Un investimento importante che coprirà la rete di distribuzione principale, oltre a reti specifiche, e che completa quella serie di altri programmi che in questi anni abbiamo già attuato per evitare situazioni di carenza d’acqua. I tempi sono ristretti. L’inizio delle opere è dipeso dal procedimento ministeriale, valido per tutta Italia: concluso quello, abbiamo dato il via alla fase operativa con l’apertura dei principali cantieri, da parte del gestore Acam, su tutto il territorio provinciale. Entro la fine di marzo 2026 tuti gli interventi dovranno essere terminati".

"Dobbiamo dare soluzioni concrete a problemi mai risolti - rilancia il presidente –, gli esempi di questi giorni con le rotture di tubazioni principali sono chiari a tutti. Abbiamo trovato una situazione disastrosa, e non dimentichiamo la condizione in cui era stata lasciata Acam. Con questo programma oggi abbiamo le risorse garantite per fare gli interventi necessari, ottenendo il massimo dal finanziamento erogabile dai fondi Pnrr, questo senza gravare sulle bollette. Serve trasformare i progetti in opere e questo sta avvenendo.

Ottenere il massimo consentito dal Pnrr non era scontato. in questo modo riusciamo a coprire oltre l’85% del costo del programma. Il resto delle spese non entrerà nelle future bollette".