MONICA PIERACCINI
Cronaca

Matrimoni nei borghi, la vera alternativa ai grandi eventi da star

La wedding planner: “Sempre più coppie scelgono i piccoli paesi per le nozze da sogno”

La wedding planner Costanza Giaconi

La wedding planner Costanza Giaconi

Firenze, 7 luglio 2025 – Altro che affittare Venezia come Jeff Bezos. Angelo e Penelope per le loro nozze hanno scelto un piccolo borgo dell’Umbria, Monteleone di Spoleto, dove il nonno dello sposo – anche lui Angelo – fu sindaco negli anni Sessanta. Un ritorno alle origini trasformato in un matrimonio da favola, con fiori e luci lungo le vie del centro storico, cerimonia in piazza del Mercato, taglio della torta in piazza del Plebiscito, con vista su uno dei teatri più belli d’Italia. Duecento invitati su 580 abitanti: le attività ricettive tutte esaurite, la festa nel cuore del paese, la tassa per l’occupazione del suolo che entra nelle casse comunali. E un messaggio lanciato dalla sindaca Marisa Angelini: «Da oggi ci candidiamo a ospitare matrimoni di lusso».

Ma può davvero essere una nuova frontiera per le coppie “normali”? Abbiamo girato la domanda a Costanza Giaconi, di Bianco Bouquet, wedding planner toscana tra le più richieste, che conferma: «Non serve essere miliardari per sognare in grande. Negli ultimi anni, l’idea di sposarsi in un borgo è diventata sempre più popolare. Certo, affittare un paese intero non è sempre possibile, ma molte location oggi nascono proprio così: resort ricavati da antichi borghi, come Il Borro (borgo in provincia di Arezzo, ndr) o Borgo San Felice (a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, ndr), dove si può organizzare tutto tra stradine, piazzette e mura di pietra». Qualche anno fa anche Volpaia, piccolo paese fortificato in provincia di Siena, era un’ottima location per matrimoni.

Dalle colline toscane al sud Italia, la tendenza è ormai affermata. «L’anno scorso – racconta Giaconi – abbiamo fatto un matrimonio a Rocca Cilento, dove la cerimonia si è snodata lungo le vie del paese, con una parata vera e propria. E in Sicilia abbiamo organizzato una cena pre-wedding in strada. Tutto si può fare, con il giusto supporto da parte del Comune».

Già, perché se non si tratta di location private, serve il via libera delle amministrazioni. «È fondamentale avere l’autorizzazione e la collaborazione del Comune, soprattutto se si vuole usare una piazza o una via pubblica. Ma quando c’è disponibilità – spiega la wedding planner – i risultati sono incredibili». Per le coppie è un’esperienza unica, per il territorio è un’opportunità di promozione e di economia.

E infatti, a Monteleone, il matrimonio ha fatto il pieno: alberghi e agriturismi sold out, visibilità per tutto il borgo, un’economia locale che per un weekend ha girato a pieno ritmo. E magari, tra gli invitati, qualcuno tornerà anche da turista. Il sogno di un matrimonio nel borgo, insomma, può essere molto più concreto, e accessibile, di quanto si pensi. Magari non c’è il Canal Grande, ma c’è un paese che si veste a festa. E a volte, basta questo per rendere tutto perfetto.