MARIA NUDI
Cronaca

Un falso sms invita a verificare un acquisto: è una truffa

Le truffe non vanno in vacanza e sfruttano la velocità delle giornate di ciascuno di noi per trarre in inganno...

Le truffe non vanno in vacanza e sfruttano la velocità delle giornate di ciascuno di noi per trarre in inganno...

Le truffe non vanno in vacanza e sfruttano la velocità delle giornate di ciascuno di noi per trarre in inganno...

Le truffe non vanno in vacanza e sfruttano la velocità delle giornate di ciascuno di noi per trarre in inganno i cittadini. E in questi giorni le truffe bancarie sono tornate e sono particolarmente insidiose. Le truffe bancarie sono i raggiri con i quali i malintenzionati inducono le vittime a fornire informazioni sensibili o denaro, tramite e-mail, SMS o telefonate che simulano messaggi o chiamate da fonti legittime: quando uno cade nella rete si trova il conto "alleggerito" e in alcuni casi non è possibile recuperare il danno ricevuto. Questa volta hanno i malintenzionati hanno scelto anche la sottoscritta, ma l’inganno è fallito grazie alle informazioni che ognuno di noi conosce e anche grazie alla collaborazione del funzionario che contattato ha prontamente detto che quel messaggio era una trufffa ben confezionata e che l’unica cosa era cancellarlo. Ecco cosa è accaduto: il messaggio arrivato sul numero di cellulare sembra perfetto. E’stato inviato da un altro cellulare il cui numero inizia con 347 ... il contenuto ad una lettura veloce appare perfetto. Il messsaggio recita "Gentile cliente, è stato effettuato un pagamento di 4799,47 con il suo conto. Se non sei tu bloccalo al numero verde ID e viene indicato un numero di cellulare che inizia il 379". Ecco sarebbe stato sufficiente un semplice click per cadere nella trappola consentendo al truffatore di accedere ai miei dati personali e alleggerire il conto.

Quindi ancora una volta massima attenzione ai messaggi che arrivano sui nostri telefoni e ricordarsi sempre che per difendersi dai raggiri è necessario non condividere mai dati sensibili come il pin, la password, i codici OTP e in caso di messaggi sospetti è sufficiente telfonare alla banca e spiegare cosa è successo.

M.N.