SERGIO IACOPETTI
Cronaca

Gruppo di podisti a tutela della pineta

"Riprendersi possesso della Pineta, dimostrare che l’unico modo per proteggerla è frequentarla, chiaramente rispettandone le dinamiche, il più possibile". Con...

"Riprendersi possesso della Pineta, dimostrare che l’unico modo per proteggerla è frequentarla, chiaramente rispettandone le dinamiche, il più possibile". Con...

"Riprendersi possesso della Pineta, dimostrare che l’unico modo per proteggerla è frequentarla, chiaramente rispettandone le dinamiche, il più possibile". Con...

"Riprendersi possesso della Pineta, dimostrare che l’unico modo per proteggerla è frequentarla, chiaramente rispettandone le dinamiche, il più possibile". Con questo intento i podisti della Santucci Running, società dilettantistica viareggina che vanta oltre 500 iscritti, si sono dati appuntamento sulil viale dei Tigli per un allenamento diverso dal solito. "Ci siamo ritrovati come facciamo sempre - racconta l’allenatore Massimo Santucci -, ma questa volta abbiamo deciso di non fare il solito percorso, quello lungo il viale, ma ci siamo addentrati all’interno della Pineta di Levante e proprio in quelle viette, come via delle Viareggine o via dei Marinai, dove lo spaccio di stupefacenti avviene indisturbato e continuo anche alla luce del sole. Lo abbiamo fatto, non certo per scovare spacciatori o consumatori, ma con un fine simbolico".

In ben 75 atleti si sono dati appuntamento per un allenamento congiunto a velocità sostenuta e lungo un tracciato ad anello di circa 600 metri creato tra via dei Marinai, via delle Viareggine e il sentiero dei Ponticelli. "Siamo arrivati in zona Lecciona - dice Santucci - e all’incrocio con via Dei Marinai siamo entrati in Pineta per 100 metri arrivando in via Delle Viareggine, dove abbiamo nuovamente svoltato in direzione Viareggio per avvicinarci in zona dei Ponticelli, dove la situazione igenico-sanitaria è veramente deprecabile. Abbiamo percorso questo circuito per 8 volte". I podisti, che hanno colto anche l’occasione per recuperare parecchia immondizia lanciata nella macchia, non hanno incrociato né spacciatori né consumatori. "Sicuramente la nostra presenza - conclude Santucci - li ha messi sul chi va là, ma almeno per un po’ abbiamo bloccato quel continuo andirivieni".

Sergio Iacopetti