DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

Malamovida scatenata a Fiumetto. Stabilimenti messi a soqquadro: "Patìno" scaraventato in mare

Orde di giovani hanno creato scompiglio di notte in almeno quattro bagni. Verona: "Terra di nessuno"

Lettini, sdraio, sedie e tavolini rovesciati, un remo ritrovato sul viale Roma, cassoni dei rifiuti ribaltati, bottiglie di alcolici abbandonate ovunque e un pattino, anzi, un "patìno" come si dice dalle nostre parti, gettato in mare. Ieri mattina almeno quattro stabilimenti di Fiumetto si sono svegliati con queste sgradite sorprese, figlie dei bagordi di mercoledì notte.

Che poi sono sorprese per modo di dire, dato che scene simili hanno costellato l’intera stagione, a volte con danni economici rilevanti. Stavolta non è stato spaccato nulla, ma ritrovarsi già alle 7 del mattino con un lavoro extra da svolgere non è stato un bel risveglio vista la necessità di rendere la spiaggia decorosa e in ordine prima dell’arrivo dei bagnanti. Considerato che in questa zona la vigilanza interrompe il servizio all’1,30, le scorribande sono iniziate in piena notte. Al bagno "Lido" non c’era nemmeno un oggetto al suo posto, cosa che ha vanificato il lavoro della sera prima, oltre al patino tirato in mare e ritrovato a diversi bagni di distanza. A soqquadro anche il "Felice", dove alcuni lettini sono stati trovati sopra le tende, il "Genzianella", con il manico dell’ombrellone del bagnino finito in mare, e l’"Anna", dove un remo è stato gettato nelle aiuole sul lungomare. "Di notte questa è terra di nessuno – dice Francesco Verona, presidente del Consorzio mare Versilia – e a nulla serve l’ordinanza che chiude una dozzina di passi a mare. Questi giovani, ubriachi, entrano dai varchi aperti e buttano tutto all’aria senza alcun rispetto per il nostro lavoro. Alternative? In Romagna vietano l’ingresso di notte in spiaggia: che sia fattibile o no, parliamone".

Daniele Masseglia