MARTINA DEL CHICCA
Cronaca

Giovane rapinata in Pineta, aggredita dopo una caduta dalla bici. “Tanta paura, ma grazie al ragazzo l’ha soccorsa”

La famiglia che la ospita ringrazia il giovane che l’ha soccorsa: “Non sappiamo chi sia ma il suo intervento ha messo in fuga il malvivente”. Indagano i carabinieri

I carabinieri sono a lavoro per identificare l’autore della rapina ai danni della giovane turista americana avvenuta in Pineta (Fotografia di repertorio)

I carabinieri sono a lavoro per identificare l’autore della rapina ai danni della giovane turista americana avvenuta in Pineta (Fotografia di repertorio)

Viareggio, 8 luglio 2025 – In una pedalata al tramonto, di rientro verso casa, ha incontrato la paura. Ma anche la solidarietà. Ha incontrato un giovane uomo che l’ha rapinata, ma anche la persona che è intervenuta in suo soccorso e che le è rimasta accanto restituendole un po’ di fiducia. E sulla sfondo di questa storia, su cui adesso indagano i carabinieri di Viareggio, c’è la Pineta di Ponente: con le sue luci, uno spazio di fuga dall’afa opprimente, e purtroppo anche l’ombra fitta dello spaccio, che, lì, ha messo profonde radici.

Non era ancora buio, erano appena passate le 20.30 (il fatto risale all’inizio del mese), quando una ragazza americana di vent’anni, ospite “au pair“ (alla pari) da una famiglia italiana che trascorre l’estate in Versilia, ha attraversato il parco pedalando sulla sua bici per tornare a casa dopo un pomeriggio trascorso in Darsena. Lungo il viale Cadorna, in prossimità della via Udine, la ragazza, nel tentativo di schivare un’altra bicicletta, è caduta a terra. Ed è in quel momento che, dalla vegetazione più fitta, è sbucato un ragazzo: “maglietta arancione, jeans bermuda, taglio di capelli sfumato e nemmeno vent’anni di età” (seconda la descrizione fornita ai militari). Invece di aiutarla – secondo quanto ricostruito – avrebbe cominciato ad infastidire la ragazza. Ad importunarla, strattonarla, fin quando lei ha trovato la forza e l’aria nei polmoni per urlare e chiedere aiuto. Richiamato dalla grida, in suo soccorso è intervenuto un ragazzo che si trovava nei dintorni e che ha messo in fuga il malvivente. Scappato insieme all’I-Phone, che è riuscito comunque a rubare dalla borsa della studentessa americana.

Sul posto, prontamente allertati, sono intervenuti i carabinieri di Viareggio, che hanno raccolto la denuncia dalla ragazza e anche la testimonianza del giovane intervenuto in suo aiuto. Che ha fatto ancora di più: mentre i carabinieri hanno riaccompagnato la studentessa, spaventata, a casa; lui ha raccolto la sua bicicletta e li ha seguiti pedalando fin là. Lasciando quindi il mezzo della studentessa di fronte all’abitazione, per poi tornare nella propria abitazione con il padre, nel frattempo avvisato di ciò che era accaduto.

“A questo ragazzo – spiega la famiglia che ospita la giovane per il progetto “au pair“ – vorremmo dire grazie, per tutto ciò che ha fatto. Non voltando le spalle, e intervenendo in sua difesa. Purtroppo nella concitazione e nello spavento del momento – concludono – non abbiamo avuto l’opportunità di farlo personalmente con la giusta attenzione, ma ci auguriamo che possa arrivargli questo messaggio di gratitudine”.