FRANCESCA NAVARI
Cronaca

Ex luna park, i giostrai: "Un’altra estate senza lavoro"

Era l’estate 2020 quando il sindaco sancì l’eliminazione del luna park dalla storica sede di Vittoria Apuana per crearvi un...

Il luna park a Vittoria Apuana per circa 40 anni è stato un punto di attrazione, poi il sindaco ha detto stop

Il luna park a Vittoria Apuana per circa 40 anni è stato un punto di attrazione, poi il sindaco ha detto stop

Era l’estate 2020 quando il sindaco sancì l’eliminazione del luna park dalla storica sede di Vittoria Apuana per crearvi un parco urbano. A distanza di cinque anni i giostrai tornano a far sentire la propria voce perchè ancora sono in attesa di una sede alternativa per l’estate. "Con questa amministrazione comunale – racconta Jerky Giardi appartenente ad una famiglia radicata nel luna park – il nostro settore è stato completamente penalizzato senza aver potuto trovare un accordo con il sindaco e la sua giunta, condannando totalmente lo spettacolo viaggiante a non poter lavorare sul territorio. Una prepotenza sulla nostra categoria, dopo 50 anni di presenza su quel litorale. Ad oggi, 40 famiglie sono bloccate senza trovare alternative, con 3 mesi di lavoro persi per 5 estati. La legge impone ad ogni comune di individuare un elenco di aree per lo spettacolo viaggiante. Cosa che il sindaco, dopo averci levato un terreno privato e dichiarato che ci avrebbe costruito l’area, non ha fatto a distanza di questi anni. O meglio, ha destinato a tale scopo il parcheggio di 3mila metri quadati sullo Scorrimento ma con divieto di giostre a luglio e agosto".

Cinque anni fa gli operatori furono ospitati in un terreno privato a Massa, poi anche quell’area non è stata più disponibile: qualcuno ha trovato alternative ma con difficoltà visto che la stessa attrazione non può stare nella medesima località per incompatibilità di ’giostre doppione’. "E’ necessario che il sindaco stavolta ci ascolti – insiste Giardi – visto che siamo a partita Iva, con a carico donne, vecchi e bambini. Il luna park è un motore di turismo e spettacolo per qualsiasi posto balneare. Tra l’altro assieme alle attrazioni abbiamo le roulotte e quando scade la concessione alcuni Comuni ci permettono di rimanere 2 settimane oppure un mese, ma poi dobbiamo andarcene. E quindi ci ritroviamo in mezzo a una strada. Non possiamo più permetterci un’altra estate senza lavoro: perchè invece le giostre nella pineta di piazza Marconi possono operare tranquillamente avendo la nostra stessa licenza?".

Francesca Navari