SILVIA ANGELICI
Cronaca

L’Umbria abbraccia la Palestina: "Pronti a lavorare per la pace. Mano tesa ad un popolo amico"

La presidente della Regione Proietti e l’assessore Barcaioli incontrano la ministra degli Affari esteri Varsen Aghabekian. E su palazzo Donini sventola la loro bandiera .

L’assessore Vossi al fischio d’inizio

L’assessore Vossi al fischio d’inizio

"L’Umbria riconosce la Palestina, una realtà che non può scomparire e che noi vogliamo sostenere con grande determinazione". Con queste parole e con l’esposizione della bandiera palestinese a Palazzo Donini la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha accolto, insieme all’assessore con delega alla Pace Fabio Barcaioli, la ministra degli Affari esteri e degli espatriati dello Stato di Palestina, Varsen Aghabekian, l’ambasciatrice designata della Palestina in Italia, Mona Abuamara, e i membri della delegazione in visita questa mattina nella sede della Giunta regionale, accompagnati dal rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, da padre Ibrahim Faltas e dalla sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.

"Con questa visita, che ci onora profondamente – ha concluso la presidente Proietti - vogliamo rinnovare il nostro impegno: essere a fianco della Palestina e lavorare insieme per costruire ponti di amicizia, di collaborazione e di speranza, certi che solo così potremo consegnare alle generazioni future un futuro di pace e di giustizia". La ministra ha ringraziato per l’accoglienza e la vicinanza dimostrata e ha portato i saluti del Presidente della Palestina Mahmūd Abbās, del Governo e di tutto il popolo palestinese. "Mi sento a casa, questa è la mia seconda casa - ha dichiarato- mi sento come se fossi tra i miei familiari, vi ringrazio moltissimo per quello che state facendo: voi non solo parlate della pace, ma lavorate anche per la pace e state portando avanti iniziative concrete. Noi siamo un popolo di pace, abbiamo sempre lavorato per la pace, quello che sta accadendo oggi in Palestina non danneggia soltanto il popolo palestinese, ma danneggia anche il popolo israeliano e tutto il Medio Oriente".

Il rettore ha spiegato quele è stato il ruolo dell’Ateneo perugino, negli anni, nell’accoglienza di studenti palestinesi: "È un percorso iniziato tanti anni fa, anche grazie alla collaborazione con figure straordinarie come padre Ibrahim Faltas, che ci hanno spinto a non dimenticare mai la responsabilità di prenderci cura delle persone più fragili". Parole d’impegno e vicinanza concreta al popolo palestinese sono arrivate anche dalla sindaca Ferdinandi, che è anche delegata Anci per la pace: "Non abbiamo bisogno di proclami, abbiamo bisogno di fare. Per questo desidero richiamare le parole di Aldo Capitini che ci ha insegnato che per costruire la pace è necessario preparare la pace".

Silvia Angelici