
Sono stati anche sequestrati 70mila euro
Maxi operazione anti-droga a Perugia. Fermato un traffico di sostanze stupefacenti, arrestate due persone. Ha portato al sequestro di circa 15 chili di cocaina e all’arresto di due stranieri un’operazione condotta dalla polizia di Perugia tra Umbria e Toscana. Traffico e detenzione di stupefacente ai fini di spaccio i reati contestati. Gli agenti hanno inizialmente bloccato nella frazione Sant’Enea due cittadini albanesi, di 36 e 20 anni sorpresi mentre cedevano oltre 2 chili di droga. Sono stati anche sequestrati 70.000 euro ritenuti verosimile provento dell’attività di spaccio. Il denaro è stato rinvenuto in parte in un vano a doppiofondo solitamente usato per l’occultamento della droga e il resto in uno zaino. L’attività è poi proseguita con la perquisizione domiciliare dei due stranieri: in un’abitazione poco lontano dal luogo della cessione la polizia ha sequestrato - riferiscono gli investigatori - altri due chili e più di cocaina pronti per la vendita, materiale per il confezionamento e 7.500 euro in contanti. La successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione del secondo straniero, a Castelnuovo Berardenga, ha consentito il rinvenimento per di oltre 10 dieci chili di cocaina, di materiale per il confezionamento e di 16 mila euro in contanti, verosimile provento dell’attività illecita.
"Un risultato straordinario che testimonia, ancora una volta, la grande professionalità e il costante impegno delle nostre forze dell’ordine, a cui va il mio più sentito ringraziamento": il sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco, commenta così l’operazione antidroga della Questura di Perugia. "Mentre a Bologna il sindaco del Pd ha scelto di adottare una politica di ‘distribuzione gratuita di pipe per crack’, un’iniziativa che sembra promuovere l’uso della droga - dice Prisco in una nota -, nelle città italiane c’è chi ogni giorno combatte concretamente contro il traffico e la diffusione di sostanze stupefacenti, proteggendo la salute dei cittadini e l’ordine pubblico. La droga non si combatte con il permissivismo, ma con l’azione decisa di contrasto alla diffusione delle forze dell’ordine e con politiche di prevenzione".