
Cento reperti archeologici esposti da oggi a Palazzo del Monte Frumentario
Riflettori accesi sul ricchissimo patrimonio cristiano della Giordania con 100 meravigliosi reperti provenienti da trenta siti archeologici. Arriva ad Assisi, nella sale di Palazzo del Monte Frumentario la mostra itinerante “Giordania: alba del cristianesimo“ organizzata dal Ministero del Turismo e delle antichità della Giordania e svelata ieri in anteprima, alla presenza della ministra del Turismo e delle antichità della Giordania, Lina Hannab. Il percorso espositivo, a ingresso libero, si può ammirare da oggi al 2 agosto.
"Assisi occupa un posto speciale anche nel cuore dei Giordani e da sempre è simbolo di pace, spiritualità e fraternità umana" ha detto Hannab ricordando che proprio ad Assisi, nel 2019, Re Abdullah II ha ricevuto la Lampada della pace. La mostra, hanno spiegato dai curatori, racconta "la ricchezza del patrimonio cristiano della Giordania, attraverso i suoi luoghi di pellegrinaggio riconosciuti dal Vaticano". Ed ecco elementi in pietra, marmo, monete di varie epoche, lanterne, croci in metallo, lapidi e mosaici. È quindi variegata l’esposizione dei reperti lungo un percorso che inizia con le acque sacre del sito del battesimo, a Betania oltre il Giordano, dove Gesù Cristo fu battezzato da Giovanni Battista sulla riva orientale del fiume.
Oltre a valorizzare i luoghi sacri, la mostra richiama anche l’attenzione sull’importanza del turismo religioso in Giordania. "Proprio come Assisi, la Giordania è la casa di numerosi luoghi santi che hanno accolto pellegrini per secoli", ha aggiunto la ministra ricordando i cinque siti ufficialmente riconosciuti come luoghi di pellegrinaggio cristiano, due patrimonio mondiale dell’Unesco. "È un onore per Assisi – ha detto l’assessore Donatella Casciarri – ospitare questa mostra internazionale che, oltre a un enorme valore culturale, simbolico e spirituale, lancia al mondo un messaggio di pace e speranza".