SOFIA COLETTI
Cronaca

Il furore de “L’Umbria che spacca“. Baustelle, un quarto di secolo rock

Il festival che trasforma Perugia in un immenso palcoscenico: giovedì notte rosa con Rose Villain e Gaia

I Baustelle aprono il Festival de “L’Umbria che Spacca“, da domani al 6 luglio

I Baustelle aprono il Festival de “L’Umbria che Spacca“, da domani al 6 luglio

di Sofia Coletti

Cinque giornate vorticose per una città che si muove a ritmo di musica. Dall’alba a notte fonda, con otto palchi dislocati nei luoghi strategici del centro storico e con i grandi nomi del panorama nazionale insieme a giovani talenti emergenti. Promette scintille la dodicesima edizione de “L’Umbria che spacca“, il festival ideato e organizzato dall’associazione Roghers Staff che da domani a domenica trasforma Perugia in un unico, immenso palcoscenico.

Nel cartellone di quest’anno c’è una forte attenzione alla multidisciplinarietà per quella che si annuncia come una grande festa della cultura contemporanea, fatta sì di concerti ma anche di incontri, dibattiti, spettacoli e performance varie.

Cuore pulsante del Festival è il “main stage“, il palco delle meraviglie allestito ai Giardini del Frontone con i super concerti serali (cancelli aperti dalle 19). Domani si comincia con i Baustelle con il loro tour estivo per festeggiare 25 anni di carriera. Sul palco anche il cantautore Marco Castello e Jacopo Èt ad aprire la serata con la sua musica sospesa tra sogno e realtà. Giovedì notte in rosa, con il doppio concerto di due delle voci femminili più interessanti del panorama attuale come Rose Villain e Gaia e con finale affidato al producer umbro Shablo per un set tra radici urban e visione elettronica insieme a Joshua, Mimì, Tormento. Venerdì ecco il duo degli Psicologi, composto da Alessio Aresu (Lil Kaneki) e Drast (Marco De Cesaris), insieme a Giuse The Lizia e Centomilacarie, per una serata dedicata ai giovanissimi; sabato c’è la leggenda dell’hip hop italiano Guè e in apertura Beba Rime, gran finale domenica - a ingresso gratuito fino a raggiungimento capienza - con il cantautore rivelazione del momento Lucio Corsi e i giovanissimi Les Votives. Sul palco principale ci sarà spazio anche per dieci talenti umbri selezionati tra oltre 110 candidature grazie al “Coop Music Contest. I biglietti sono disponibili sul sito del festival www.umbriachespacca.it.

Ma la musica inizia presto con i concerti all’alba nel “Garden Stage”, all’Orto Medievale del complesso di San Pietro. Qui sono attese, da venerdì a domenica, le cantautrici Francamente, Erica Mou e Anna Castiglia insieme a lezioni di yoga e colazione. E le note si intrecciano all’arte in un altro palco strepitoso, quello della “Galleria che spacca” allestito nelle Galleria Nazionale dell’Umbria: domani si inizia con la voce raffinata di Malika Ayane e si prosegue con l’indie-pop contemporaneo dei Santi Francesi, con il rock d’autore intenso e viscerale di Motta, con le sonorità melodiche solari di Leo Gassman per finire con il cantautorato maturo e poetico di Niccolò Fabi. L’area si apre alle 16.30.

Ma il festival coinvolge davvero tutta la città. D’intesa con l’Università c’è “UniPg stage”, il palco nell’area esterna del complesso di San Pietro con i party e gli eventi più amati dei club umbri mentre nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri c’è “UnistraPg stage”, il palco di divulgazione sociale con dialoghi su tema di forte attualità, come sessualità, ambiente e disturbi alimentari. Novità sono il “518 stage”, il palco nell’area esterna della Chiesa di Sant’Ercolano che diventa punto d’incontro tra parole, musica e nuove visioni e “Borgo Bello stage”, il palco in piazza Giordano Bruno di Corso Cavour con spettacoli circensi e jam session. Infine davanti ai Giardini del Frontone c’è la “Chill Area“ con relax, musica, cibo e birra al 100% umbri.