LODOVICO ANDREUCCI
Cronaca

Progetto MuralVernacolo. Inagurazione del murales ‘Vedrai’ al carcere di Ranza

Un evento che segna l’inizio di un processo di trasformazione visiva e simbolica dell’istituto penitenziario, destinato a portare colore, significato e partecipazione.

Il. 2 luglio, il carcere di Ranza a San Gimignano ospiterà l’attesa inaugurazione del murales ‘Vedrai’.

Il. 2 luglio, il carcere di Ranza a San Gimignano ospiterà l’attesa inaugurazione del murales ‘Vedrai’.

Inaugurazione del murales ‘Vedrai’ al Carcere di Ranza: un orizzonte oltre il muro. Il prossimo 2 luglio, il Carcere di Ranza a San Gimignano ospiterà l’inaugurazione del murales ‘Vedrai’, nato nell’ambito del progetto MuralVernacolo. Un evento che segna l’inizio di un processo di trasformazione visiva e simbolica dell’istituto penitenziario, destinato a portare colore, significato e partecipazione in un luogo troppo spesso associato solo alla privazione e alla chiusura. ‘Vedrai’ è una parola semplice, ma carica di forza. È una promessa, un incoraggiamento, un invito a guardare oltre: Vedrai che andrà meglio; aspetta e vedrai, vedrai che ce la fai. Il vero cuore di questo progetto, però, è la partecipazione attiva degli studenti del carcere. Sono stati proprio loro, i detenuti iscritti ai corsi del CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti), a ideare e realizzare il murales insieme all’artista Filippo Giovanelli. Un lavoro collettivo nato all’interno delle aule scolastiche della sezione carceraria, che ha visto nascere idee, confronti, bozzetti, e poi pennellate, colore, visione. Non è un artista che ha "decorato" il carcere: sono stati gli studenti detenuti a farlo, con le proprie mani, le proprie storie, la propria voglia di esprimersi. Un processo che ha messo al centro la dignità, la creatività e il valore educativo della partecipazione. Il murales ‘Vedrai’ è anche il primo passo verso un progetto più ampio: il carcere di Ranza sarà colorato, progressivamente, con altri interventi artistici che coinvolgeranno sempre i detenuti e il personale educativo. Un cambiamento che tocca i muri, ma che riflette un’evoluzione più profonda, che riguarda il modo di vivere, abitare e immaginare lo spazio detentivo. I docenti e gli educatori del CPIA, con dedizione e sensibilità, hanno accompagnato questo percorso, credendo nel potere trasformativo dell’istruzione e dell’arte. L’inaugurazione sarà quindi una festa, ma anche un momento di riflessione e di riconoscimento per il lavoro, l’impegno e il coraggio di chi, anche da dietro un muro, sceglie di guardare avanti. ‘Vedrai’ non è solo un murales. È un messaggio, una visione, una conquista condivisa.

Lodovico Andreucci