
Agnese Carletti, presidente della Provincia di Siena
Sono 28 le scuole della Provincia di Siena, dislocate in 20 edifici. Ed è in questi spazi che gli oltre 12mila studenti senesi che si apprestano a tornare a scuola, passeranno gran parte dello loro tempo. Investire nelle scuole significa investire sul benessere dei ragazzi, sulla loro qualità della vita e nel futuro della nostra comunità provinciale e sul suo sviluppo. Sono tanti e importanti gli interventi che in questi anni la Provincia è riuscita a mettere in campo, tanti in corso o in partenza e molti altri quelli ancora necessari, grandi o piccoli, giustamente richiesti dai dirigenti scolastici che ho avuto modo di incontrare più volte in questo anno di mandato.
Nonostante la scarsità di disponibilità economiche e l’ormai cronico deficit di risorse destinate alle Province, che pure sono chiamate a gestire competenze fondamentali come questa e che avrebbero bisogno di stanziamenti ben più importanti, ci siamo posti l’obiettivo di dare quante più risposte possibili programmando interventi per ottimizzare l’utilizzo delle risorse esistenti e per reperire, non senza difficoltà, nuovi fondi. In questo il Pnrr è stato uno strumento fondamentale che la Provincia, grazie ai suoi uffici, è riuscita ad attrarre e utilizzare nei tempi previsti con oltre 10 milioni di euro destinati all’edilizia scolastica.
Fin dall’inizio del mio mandato, insieme ai consiglieri, abbiamo voluto visitare gli istituti scolastici e continueremo a farlo per poter recepire le indicazioni dei dirigenti e degli studenti, cercando di costruire un confronto e un rapporto che sia sempre più diretto e utile a destinare ogni euro a disposizione ad interventi che siano in grado, prima di tutto, di rispondere alle necessità più urgenti e di garantire la sicurezza di studenti, insegnanti e personale scolastico e poi anche di creare nuovi poli scolastici ed edifici sempre più funzionali e moderni.
Perché dobbiamo guardare al presente ma anche al futuro e immaginare un nuovo modo di vivere la scuola. Penso quindi, solo per citare alcuni esempi, alla nuova scuola di San Giovanni d’Asso in costruzione, oppure al percorso in atto per il recupero della ex caserma dei Vigili del Fuoco di Siena da destinare all’indirizzo di biotecnologie del Monna Agnese, o alla riflessione sul recupero della ex fornace di Chiusi da destinare all’Istituto Valdichiana, o ancora al protocollo d’intesa recentemente firmato per definire la realizzazione di un convitto a servizio dell’Istituto Artusi di Chianciano Terme; oppure alla necessità di dotare Siena di una nuova palestra per la quale, una volta individuato lo spazio nel Piano Operativo da parte del Comune, provvederemo alla progettazione. Ma anche a situazioni complesse da risolvere di cui siamo consapevoli come l’ala del Galilei chiusa per la cui sistemazione occorrono ingenti risorse da reperire perché non nella disponibilità del bilancio dell’ente.
Tutte progettualità importanti, non facili, ma per le quali faremo tutto il possibile. In questo quadro la sinergia tra la Provincia, le istituzioni scolastiche e gli enti locali che ringrazio, diventa fondamentale per individuare le priorità, condividere i percorsi e massimizzare l’impatto degli interventi, che so benissimo non essere mai sufficienti. Ma il nuovo anno scolastico si aprirà, ad esempio, con i ragazzi dell’Istituto Roncalli di Poggibonsi che finalmente potranno riappropriarsi della propria scuola e abbandonare i moduli che hanno caratterizzato gli anni scolastici precedenti e questo è il segnale di come vogliamo procedere.
Presidente della Provincia di Siena