FRANCESCO BOCCHINI
Cronaca

Il futuro dell’Ac Prato. Taiti: "Un milione di euro entro il 18 o salta tutto". In campo due imprenditori

Il vicepresidente della Figc toscana: "Intanto martedì verseranno 100mila euro l’uno". Commini e il saldo pendenze: ecco i tempi.

Il vicepresidente della Figc toscana: "Intanto martedì verseranno 100mila euro l’uno". Commini e il saldo pendenze: ecco i tempi.

Il vicepresidente della Figc toscana: "Intanto martedì verseranno 100mila euro l’uno". Commini e il saldo pendenze: ecco i tempi.

Eppur qualcosa si muove. E adesso è chiaro a tutti, dopo quanto dichiarato pubblicamente da Massimo Taiti durante il convegno di ieri tenutosi presso il Salone del Consiglio Comunale. Al termine dell’incontro, sollecitato da uno dei tifosi della Curva Ferrovia Matteo Ventisette, il vicepresidente della Figc Toscana ha spiegato senza troppi giri di parole cosa sta accadendo in questi giorni attorno all’Ac Prato. "Due imprenditori locali, dei quali non posso fare il nome per ovvie questioni di riservatezza, nella giornata di martedì verseranno 100 mila euro ciascuno. L’obiettivo è quello di arrivare a quota un milione di euro entro il 18 luglio, coinvolgendo altri soggetti della città. Questa – ha sottolineato Taiti – è una delle due condizioni sospensive per la cessione delle quote dall’Humanativa Group S.r.l. (la società controllata dal presidente Stefano Commini, nda) a una cordata locale, composta da meno individui rispetto ai 37 ‘volenterosi’. Se il 18 luglio non si sarà raggiunto il traguardo di un milione di euro, allora l’affare salterà". L’altra condizione per la fumata bianca? L’iscrizione del Prato alla Serie D. "Entro le ore 17 del 10 luglio, Commini deve inviare una Pec per chiedere di iscrivere la squadra al campionato di Serie D. Il presidente deve pagare 21.500 euro, che include la tassa associativa, i diritti d’iscrizione al campionato, i diritti d’iscrizione al campionato Under 19 e un acconto a garanzia di eventuali passività sportive, e la fideiussione bancaria di 31 mila euro, ma soprattutto bisogna che saldi tutte le pendenze con i tesserati della stagione 2024/25, per una somma di 220 mila euro. Se questi soldi non vengono versati entro il 10 luglio - ha aggiunto Taiti - la società viene deferita alla Co.Vi.So.D. Se nemmeno entro il 15 luglio Commini ha provveduto ai pagamenti, allora la Co.Vi.So.D dà tempo fino al 21 luglio, l’ultima data davvero buona, accettando comunque una penalizzazione di due punti da scontare nel prossimo campionato e una squalifica per il presidente del Prato". Prato che, secondo quanto affermato da Taiti, ha al momento un debito complessivo di 865 mila euro. "Bisogna necessariamente abbatterlo, perché con il debito attuale è impossible che la trattativa vada a buon fine. Vediamo cosa succede nel corso della prossima settimana, ma almeno per quanto mi riguarda è necessario fare tutto il possibile per evitare che la squadra finisca a giocare in Terza Categoria". Il terremoto politico a livello comunale che ha portato alle dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti di certo non ha e non sta aiutando. "Siamo in mezzo a una tempesta, che sta ostacolando il tentativo di salvare la società biancazzurra. Dobbiamo cercare di uscirne fuori, poi non è detto che una volta superata questa burrasca il problema sia risolto al 100%. Azionariato popolare? Almeno è un’idea. Non so se sia giusta o sbagliata, ma almeno è una proposta. Se ce ne sono di meglio, chiunque è libero di avanzarne". Durante il convegno, lo stesso Taiti ha ricordato l’esempio di "Orgoglio Pratese", la società cooperativa creata 10 anni fa e che per un periodo ha detenuto anche il controllo del 51% delle quote azionarie dell’Ac Prato, prima che la maggioranza tornasse alla famiglia Toccafondi.

Francesco Bocchini