REDAZIONE PRATO

Campo largo alla prova. I dissidi tra Pd e 5 Stelle atterrano a Peretola nonostante l’intesa

Da Prato si ribadisce il no allo sviluppo: "Non ci sono le condizioni"

L’aeroporto ’Vespucci’ di Firenze

L’aeroporto ’Vespucci’ di Firenze

Atterrano sulla storica pista dello scalo di Peretola i dissidi tra Pd e Movimento 5 Stelle alla faccia dell’accordo siglato per la nascita del campo largo in salsa toscana.

Le dichiarazioni del governatore Eugenio Giani da una parte e degli esponenti dei 5Stelle dall’altra paiono non dare prospettiva ad una sintesi efficace e praticabile. Divergenze che il centrodestra sta già sfruttando per mettere in evidenza la precarietà dell’alleanza "di esclusiva matrice elettorale".

Da Prato i due candidati al consiglio regionale, Chiara Bartalini e Carmine Maioriello, hanno ribadito il no convinto allo sviluppo dello scalo aeroportuale fiorentino.

"Il Galilei di Pisa deve essere visto come una “porta di accesso” per la Toscana - ha detto l’ex assessora comunale - quindi va potenziato e collegato in maniera funzionale al resto del trasporto regionale. Questo fa venir meno l’esigenza di un ampliamento di Peretola, progetto che ha tali e tante prescrizioni da perdere ogni funzionalità, cosa su cui il Movimento è da sempre ben consapevole". E l’ex capogruppo in consiglio comunale ha sottolineato: "Il no all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze è un punto irrinunciabile". Pietra sopra insomma.

Di tutt’altro avviso Giani: "Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto e conseguentemente per chi deve pensare a una giunta nuova e una nuova maggioranza, quello che è stato acquisito c’è, e nessuno lo può rimettere in discussione" ha detto ai microfoni di Lady Radio. E ancora: "Se io presiederò la prossima giunta, quello che è avvenuto, ovvero il fatto che la giunta precedente ha approvato il progetto” per lo sviluppo dell’ aeroporto di Firenze, “che ora è presso Enac per vivere l’ultima fase dell’approvazione“, nessuno lo può assolutamente rimettere in discussione" ha aggiunto il presidente toscano.

Dopo l’intesa firmata dal segretario toscano Pd Emiliano Fossi e dalla vice di Giuseppe Conte, Paola Taverna, Giani sottolineò che il tema "non è argomento di discussione perché la Regione si è già pronunciata favorevolmente ed è la Conferenza dei servizi nazionale che decide". Nei toni più diplomatici il Movimento 5 Stelle aveva evidenziato che c’era comunque bisogno "di una revisione complessiva del piano strategico aeroportuale toscano con Pisa al centro" quale scalo primario. Più esplicita è stata Irene Galletti, coordinatrice dei 5 Stelle in Toscana e consigliera regionale uscente: "Nell’accordo firmato con Giani abbiamo ottenuto la revisione del piano aeroportuale toscano, puntando sul potenziamento dell’aeroporto di Pisa come principale porta di accesso alla Toscana, con il recupero della classificazione Icao per maggiore sicurezza e centralità - aveva detto a Repubblica - Pensiamo anche al Parco agricolo della Piana, che invece vogliamo trasformare in un vero parco regionale. Lavoreremo inoltre per rafforzare le tutele dei lavoratori e garantire che Toscana Aeroporti rispetti pienamente le istituzioni, rispondendo alle richieste della Regione su servizi e gestione del personale, come non sempre è avvenuto in passato".

Il Comune di Prato aveva espresso, durante il mandato della sindaca Bugetti, contrarietà al potenziamento ponendo comunque una serie di richieste a tutela di ampie zone della città se eventualmente lo sviluppo aeroportuale, con la realizzazione della nuova pista, fosse andato avanti.

Luigi Caroppo