
Kristian Emanuele Nannetti, 34 anni, è reo confesso del delitto. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 17 settembre.
Kristian Emanuele Nannetti, 34 anni, comparirà davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Pisa il prossimo 17 settembre. All’uomo, assistito dall’avvocato Massimiliano Calderani, la procura contesta il reato di omicidio e occultamento di cadavere. La fissazione dell’udienza – si apprende – è stata notificata alle parti nelle ore scorse. Le indagini preliminari invece erano già chiuse da settimane sull’uccisione di Flavia Mello Agonigi, 54 anni, brasiliana, residente a Pontedera. Il pm, dopo avere depositato l’atto di conclusione delle indagini, ha proceduto pochi giorni fa anche con un nuovo interrogatorio dell’indagato. Una serie di domande mirate a chiarire la versione del 34enne rispetto all’aggressione finita nel sangue e alla fase dell’occultamento.
"Non c’era nessuno con me, nessuno mi ha aiutato, ho fatto tutto da solo", avrebbe ripetuto Kristian Emanuele Nannetti al magistrato sgomberando il campo da potenziali sospetti di concorso di altri soggetti quando fece sparire il corpo della brasiliana. Nannetti – riguardo la dinamica della colluttazione – avrebbe confermato quanto detto dopo l’arresto. La lite fra i due, sarebbe scoppiata perché Flavia avrebbe preteso soldi in più sulla prestazione concordata per essere arrivata da Chiesina Uzzanese (la notte fra l’11 e il 12 ottobre scorsi) a Sant’Ermo. Flavia lo avrebbe preso per il collo e lui, sentendosi soffocare, l’avrebbe colpita in testa con una bottiglia. Ma lei sarebbe tornata ad afferrarlo nuovamente, così, trovato un coltello sul tavolo, lui la colpì all’ascella e dietro la schiena. Poi, nel panico, Nannetti ha ripetuto di aver preso il cadavere, di averlo coperto e portato in cantina. Il corpo e il responsabile della sua uccisione, furono individuati una decina di giorni dopo la sparizione della Mello Agonigi, dalle indagini della polizia con un’attività investigativa imponente.
Davanti al gup il difensore potrebbe scegliere di procedere con il rito abbreviato (sconto di un terzo della pena in caso di condanna) dentro il quale cercare di valorizzare il narrato di Nannetti e la sua piena confessione del delitto. La famiglia della vittima è assistita dall’avvocato Gabriele Dell’Unto. La nipote di Flavia è assistita, invece, dall’avvocato Daica Rometta (associazione Penelope).
Carlo Baroni