Sambuca? Divisa tra Emilia e Pistoia: ecco le ipotesi al vaglio dell’Anci

I sindaci riuniti lanciano l’allarme: "Troppe spese e le risorse del Pnrr sono ancora difficili da intercettare"

La riunione dei sindaci dell’Anci: al centro il presidente Matteo Biffoni con accanto Luca Marmo
La riunione dei sindaci dell’Anci: al centro il presidente Matteo Biffoni con accanto Luca Marmo

Montagna, 28 luglio 2023 – Una nuova strategia di Anci Toscana per essere ancora più vicina alle amministrazioni locali: dall’incontro tenutosi martedì nel Comune di San Marcello Piteglio sembra una scelta indovinata.

"Un modo per conoscere e valorizzare i Comuni e portare non solo il presidente Biffoni, ma anche i nostri organi rappresentativi ancora più vicino a tutti i territori - spiega il direttore Simone Gheri - E a far sentire e vedere in maniera tangibile e concreta il sostegno e il supporto di Anci Toscana".

I sindaci presenti, invero non molti, hanno mantenuto l’impegno di sottoporre all’attenzione del direttivo le proprie doglianze. Per Montale sono "urgenti e necessari" maggiori trasferimenti per fare fronte a servizi e costi del personale, "la protezione civile-ha affermato il sindaco Ferdinando Betti-sta in piedi grazie ai volontari".

A Marliana il primo cittadino, Marco Traversari, ha parlato di un Comune di 3000 abitanti, senza identità e con difficoltà di bilancio, con il segretario comunale "in prestito" da Abetone Cutigliano, con il medico trovato all’ultimo tuffo e con un Pnrr che crea più problemi di quelli che risolve.

A Sambuca continua a tenere banco l’argomento fusione: "due storpi non fanno un sano – ha ironizzato il sindaco, Fabio Micheletti- come dire che le unioni devono produrre vantaggi; con 1450 abitanti, di cui 300 Elfi, su 78 chilometri quadrati, con 8 dipendenti e l’unico Vigile Urbano in prestito un giorno alla settimana, l’unica possibilità di spesa è attraverso bandi, se e quando ci sono. Anci Toscana - ha sottolineato Micheletti - deve parlare con Giani e la Regione per trovare una soluzione, perché vogliamo essere in grado di dare ai cittadini i servizi che meritano. Con questi bilanci aspettare ancora vuol dire fare e farsi del male".

Il volume di denaro che arriva all’ente guidato dal sindaco Fabio Micheletti è esiguo, sommando trasferimenti statali e introiti da imposte e tasse non arriva al milione di euro, gli aumenti degli ultimi anni hanno di fatto acuito difficoltà che finora un’amministrazione oculata era riuscita a gestire.

Le soluzioni ipotizzate per restituire a Sambuca la tranquillità di governo sono molteplici; si parte dalla fusione con Alto Reno Terme, soluzione di fatto impraticabile per infiniti problemi burocratici, alcuni surreali.

Una delle ipotesi praticabili (forse) sarebbe accorpare zone orograficamente omogenee, ad esempio il fondo valle, fortemente antropizzato (Pavana e il bacino di Suviana) con la vicina Emilia, e le vallate a corona di Pistoia alla città, (Limentrella e Limentra orientale).

Da escludere Montale o San Marcello Piteglio perché non confinanti. Importante è fare tutto prima che il bilancio diventi fallimentare. Potrebbe rivelarsi interessante la proposta del sindaco di San Marcello Piteglio, Luca Marmo, di costruire, attraverso l’Unione dei Comuni, una rete di servizi "a geometria variabile" che li sollevi da una serie di costi.

«L’accordo con Sambuca è possibile – ha affermato l’assessore Alessandro Sabella intervenuto in rappresentanza di Pistoia – ci devono però essere le condizioni che, in via preliminare si costruiscono con documenti e cartine alla mano. Pistoia è già estesa per oltre 236 chilometri quadrati, aggiungerne quasi altri 80 non è possibile". Oltre a prendere atto e garantire il massimo impegno per individuare una adeguata strategia, il presidente di Anci Toscana, Matteo Biffoni, ha rilevato che la situazioni di Sambuca è simile a diverse altre, tra queste Zeri, con i suoi quasi 1000 abitanti nella provincia di Massa Carrara ma legato ai servizi della provincia spezzina e Sestino con 1200 abitanti, in quella di Arezzo.

Andrea Nannini