
La città è costretta a fare i conti con i danni causati dal cattivo meteo. Tra i problemi maggiori i sistemi di scolo e la pulizia di fogne e caditoie. Il sindaco chiarisce: "È necessaria la collaborazione degli enti preposti".
AGLIANA Forti acquazzoni con allagamenti di strade, l’acqua che entra anche negli edifici, rabbia e proteste delle persone. Un copione che si ripete e che rappresenta un grave problema. Il sindaco di Agliana, Luca Benesperi, analizza le cause e comunica gli interventi. "Nel corso degli ultimi anni – premette Benesperi – le ripetute e forti precipitazioni, con i conseguenti allagamenti, suscitano tante polemiche e rimostranze dei cittadini. Si tratta di episodi più intensi rispetto al passato che non riguardano solo Agliana, ma la Toscana e l’Italia. Per esempio, il 20 agosto scorso in un’ora ad Agliana sono caduti circa 40 millimetri di pioggia, all’Isola d’Elba 100 millimetri. In passato, la media con acquazzoni estivi era di circa 10 millimetri all’ora. I sistemi di scolo, realizzati circa settant’anni fa, non reggono la portata. Questo è il presupposto di fondo. Il secondo aspetto riguarda la pulizia di fogne e caditoie – prosegue Benesperi -. I cittadini protestano perché non vengono pulite ma non è così". Il sindaco riferisce gli interventi fatti da Publiacqua da gennaio ad aprile 2025, nell’ambito della manutenzione programmata. "Publiacqua ha pulito e stasato migliaia di caditoie e tombini in circa 200 strade, intervenendo su 4.819 caditoie, a rotazione in tutte le strade" - informa il primo cittadino passando a elencare gli interventi fatti dal Comune.
"L’amministrazione – spiega – con i propri impegni di spesa è intervenuta nelle zone più critiche. Negli ultimi mesi del 2024, con una ditta privata, sono state ripulite fognature bianche nelle vie Elsa Morante, Montesabotino, Puccini e Travetta, per 12.500 euro di spesa. Altri 50mila euro sono stati spesi per interventi in un’altra decina di strade". Benesperi di informa interventi già effettuati o in corso nelle vie Panaro, Palaia e della Libertà, oltre a ispezioni mirate in alcuni tratti, per capire se c’erano blocchi o intasamenti, provvedendo alla pulizia e stasatura delle tubazioni nelle vie Casello e Calice e in piazza Bianchi (a San Michele), in via Callas a San Piero, oltre alla rimozione di un pezzo di cemento da una tubazione in via Rossini.
"È stata inoltre impegnata la somma di 2.800 euro per far defluire correttamente la fognatura in via Elsa Morante – prosegue – e, sempre per il 2025, è già finanziata con 15mila euro la pulizia dei fossi interni che non sono di competenza del Consorzio di bonifica Medio Valdarno, più altri 85mila euro per pulizia di fognature". Infine, il sindaco comunica un ulteriore stanziamento di 50mila euro per la fognatura bianca in via La Pira, per eliminare gli allagamenti nel parco di Carabattole, con affidamento dei lavori entro la fine di ottobre.
"Naturalmente – spiega ancora Benesperi – c’è un costante contatto con il Consorzio Medio Valdarno e con il Genio Civile, affinché vengano realizzate le necessarie opere sul torrente Calice e sul fosso Settola. Capisco la rabbia dei cittadini – osserva – ma l’amministrazione non è inerte, è molto attenta e lo dimostrano gli interventi e le spese. Però – conclude - l’attenzione dell’amministrazione non basta, servono interventi degli enti preposti per mitigare il rischio idraulico e le nostre sollecitazioni sono continue".
Piera Salvi