MICHELA MONTI
Cronaca

Cambia la preside, i prof protestano: "La continuità è fondamentale"

De’ Franceschi - Pacinotti, contestata la decisione dell’Ufficio scolastico regionale di assegnare la guida dell’istituto a una dirigente che, secondo indiscrezioni, vive lontana dalla Toscana e che potrebbe decidere di lasciare l’incarico .

Il malumore serpeggia tra i corridoi e le aule dell’istituto professionale De’ Franceschi - Pacinotti. Nella foto d’archivio, una lezione in una classe

Il malumore serpeggia tra i corridoi e le aule dell’istituto professionale De’ Franceschi - Pacinotti. Nella foto d’archivio, una lezione in una classe

PISTOIAAlla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico, il malumore serpeggia tra i corridoi e le aule dell’istituto professionale De’ Franceschi - Pacinotti. Un nutrito gruppo di insegnanti ha deciso di rendere pubblica la propria protesta contro l’ennesimo cambio di dirigenza che, dopo un anno già segnato da tre avvicendamenti, getta nuovamente la scuola nell’incertezza. "È una situazione vergognosa, che mette gli insegnanti e in generale tutto il personale del nostro istituto nella condizione di lavorare senza la necessaria continuità dirigenziale – denunciano i docenti –. Proprio questa continuità è essenziale, soprattutto a inizio anno scolastico, quando occorre pianificare orari, consigli di classe e attività didattiche". Al centro della contestazione c’è la decisione dell’Ufficio scolastico regionale di assegnare in extremis la guida dell’istituto a una dirigente che, secondo indiscrezioni, vive lontana dalla Toscana e che potrebbe quindi decidere di lasciare l’incarico nel giro di breve tempo. Una prospettiva che alimenta lo scetticismo del corpo docente, già provato da mesi di instabilità gestionale. "Avremmo sperato di proseguire almeno quest’anno con la reggenza della professoressa Margherita De Dominicis, che con grande senso di responsabilità aveva assunto la guida ad aprile – spiegano gli insegnanti –. Non si capisce invece perché l’Usr abbia scelto di cambiare tutto a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni, dando l’impressione di voler risolvere problemi sorti altrove a spese del nostro istituto. Ancora una volta siamo trattati come la ruota di scorta dell’apparato burocratico". Una situazione che appare ancora più paradossale considerando il ruolo del De’ Franceschi - Pacinotti nella rete scolastica provinciale. Con i suoi circa mille studenti e duecento tra docenti e personale Ata, la scuola è un punto di riferimento per l’istruzione professionale, grazie ai suoi indirizzi tecnologici, ai laboratori didattici e a un forte legame con il tessuto produttivo del territorio. Inoltre, l’istituto è impegnato su numerosi progetti europei e sul Pnrr, che richiedono una regia stabile e decisioni rapide. "Le altre scuole stanno completando l’organizzazione del nuovo anno, mentre noi restiamo bloccati, senza sapere chi guiderà davvero il nostro istituto – lamentano ancora i docenti –. Non è giusto nei confronti dei nostri studenti, delle famiglie e di chi ogni giorno lavora con dedizione per far crescere la scuola. Si continua a fare affidamento solo sulla professionalità e sulla buona volontà di chi, nonostante i continui stravolgimenti, tiene in piedi il sistema".

Michela Monti