Rischio idrogeologico, mappa dei corsi d’acqua. Pistoia è la capofila ed è allerta arancione

La Protezione civile della Regione: attenzione al bacino dell’Ombrone. Prosegue il lavoro delle amministrazioni nel tracciare le aree più fragili. Obiettivo: conoscere gli effetti e aggiornare i modelli di intervento

Pistoia, 27 febbraio 2024 – La pioggia che ha battuto Pistoia e la piana da ieri è prevista anche per la giornata di oggi, e intanto la Sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un’allerta con codice arancione per rischio idrogeologico e rischio idraulico del reticolo minore nell’area dei bacini del Bisenzio e dell’Ombrone Pistoiese, e lungo la fascia costiera fino al sud della Toscana. Il timore che possa ripetersi quanto accaduto nei primi giorni di novembre tiene alta l’attenzione su tutti i progetti di prevenzione che interessano il territorio colpito dall’alluvione. Uno di questi è il progetto per la realizzazione di "mappe di pericolosità e rischio di alluvioni", che vede impegnati, insieme alla Regione, il comune di Pistoia e quelli della piana: Serravalle, Quarrata, Montale ed Agliana.

«Si tratta di un progetto comune avviato con la Regione e con le altre realtà della Piana – ha commentato il sindaco di Serravalle, Piero Lunardi – Negli scorsi mesi abbiamo avuto una serie di incontri ed abbiamo richiesto alcuni interventi, iniziando dalle due casse d’espansione relative al Fosso di Casale e al Fosso delle Cavallecce". Un progetto che è tornato d’attualità a seguito dell’alluvione dello scorso 2 novembre, riaccendendo ulteriormente i riflettori sul tema del rischio idrogeologico. Già nel 2019, come si legge nella determina comunale dello scorso 16 febbraio, la Regione Toscana aveva assegnato un contributo di 100mila euro ai Comuni di Serravalle, Agliana, Montale e Quarrata da aggiungere ad un cofinanziamento di uguale importo corrisposto dai medesimi enti locali.

Proprio pochi giorni fa il Comune di Serravalle ha peraltro provveduto a versare al Comune di Pistoia, ente capofila, la quota prevista da contributo per ogni soggetto coinvolto. Di cosa si tratta, in soldoni? Di un disegno che andrà a prevedere una nuova serie di mappature sul territorio a quanto pare, per quel che riguarda i corsi d’acqua e il rischio idrogeologico. Il piano prevede una serie di incontri istituzionali e tecnici finalizzati alla elaborazione di un processo di aggiornamento dei modelli idraulici del territorio dei Comuni della Piana, con l’obbiettivo principale di arrivare ad una migliore conoscenza degli effetti delle alluvioni e dei conseguenti rischi. Tutto ciò al fine di una migliore garanzia di sicurezza per le popolazioni ivi residenti e dunque al fine di realizzare una più attenta e sicura programmazione urbanistica nelle aree sottoposte al rischio idraulico.

Dai confronti fra le parti, è emersa la volontà di riconoscere il problema del rischio idraulico "come un problema a scala di bacino (dunque invariante e insensibile rispetto ai confini amministrativi) piuttosto fortemente influenzato dalla natura dalla morfologia e alimentato dalla presenza di importanti corsi d’acqua arginati e non, nonché dagli eventi meteorologici che vi si manifestano o dai sempre più frequenti eventi meteorologici di tipo intenso". Per una mappatura che dovrebbe quindi ulteriormente entrare nel vivo nei prossimi mesi.

Giovanni Fiorentino