
L’assessore Alessio Bartolomei
Minimizzare, peggio ancora banalizzare la vita di persone che ogni giorno vivono una prova: vivere gli spazi urbani a partire da una disabilità. Ecco perché, in seguito alla seduta di consiglio comunale del 23 giugno scorso nel passaggio di botta e risposta innescato dall’interpellanza del consigliere Lorenzo Boanini (Pd) sull’accessibilità del Parco Puccini, un "gruppo di cittadini e cittadine" ha voluto prendere carta e penna e scrivere. Chiedendo che il sindaco Alessandro Tomasi prenda le distanze dalle dichiarazioni del suo assessore, Alessio Bartolomei, colui cioè che in quella seduta aveva preso la parola. "Oggi il Parco – scrivono - risulta pienamente accessibile solo da viale dell’Ammiraglio o dal parcheggio adiacente alla villa Puccini. Apprendiamo che nel programma triennale degli investimenti 2025-2027 non è prevista la progettazione dei percorsi interni del Parco, mentre è previsto un intervento di miglioramento dell’accessibilità relativo all’ingresso sud. Insomma, citiamo Bartolomei, ‘non siamo nello stato in cui un portatore di handicap non può entrare nel Parco’, ma ‘deve scegliere di dover entrare da dove è possibile entrare’. Inoltre, sostiene sempre l’assessore, ‘non è così importante che tutti gli ingressi siano accessibili ai portatori di handicap’, ma ‘basta assicurare che anche un portatore di handicap possa essere portato all’interno’ e che ‘se non può entrare proprio da tutte le parti è anche un sacrificio che può essere comprensibile in base alle difficoltà tecniche’. Queste parole minimizzano la presenza di barriere architettoniche all’interno di uno spazio pubblico e banalizzino la quotidianità dei disabili. Crediamo doveroso, da parte di un’amministrazione pubblica, non solo promuovere ma garantire la rimozione delle barriere architettoniche presenti nello spazio urbano. Comprendiamo le difficoltà che un’amministrazione può trovarsi ad affrontare ma siamo convinti che la fruizione degli spazi pubblici non sia una questione da porre in secondo piano. Chiediamo una presa di posizione del sindaco rispetto alle dichiarazioni dell’assessore, oltre a quali siano le azioni concrete che l’amministrazione intende intraprendere per garantire la rimozione delle barriere architettoniche".
l.m.