
Turisti bevono l’acqua termale dello stabilimento Tettuccio (Goiorani)
Montecatini Terme, 30 agosto 2025 – Prende corpo l’idea di creare un consorzio per regolare l’utilizzo delle acque delle Terme da parte degli eventuali soggetti che andranno a rilevare i diversi lotti attraverso i quali, a partire dalle prossime settimane, saranno venduti i beni strategici delle Terme. In questo modo, gli organi del concordato puntano a superare la complessa questione del passaggio da una concessione unica a più concessioni per lo sfruttamento delle sorgenti. Proprio in questi giorni, il geologo incaricato ha depositato una relazione sulle acque che verrà affrontata in una riunione fissata entro l’inizio di settembre.
Quali sono i vantaggi legati alla creazione di un consorzio per lo sfruttamento delle fonti termali? Senza dubbio, una scelta del genere andrebbe a evitare richieste di concessioni diverse e specifiche per ogni stabilimento, assai lunghe e complesse. Un consorzio è un’associazione volontaria di più soggetti, come imprese, enti pubblici o privati, che si uniscono tramite un contratto per coordinare e svolgere attività specifiche o raggiungere interessi comuni, condividendo risorse, competenze e costi per affrontare sfide o cogliere opportunità che sarebbero difficili da gestire individualmente. Questo ipotetico soggetto potrebbe diventare il titolare unico della concessione esistente, per la quale occorre l’autorizzazione del Comune, andando a regolare lo sfruttamento delle fonti tra gli imprenditori che avranno rilevato i lotti dei beni strategici e aderito al nuovo soggetto giuridico. Nella riunione in programma tra pochi giorni dovrebbe essere presentato anche il parere dello studio legale Morbidelli-Righi di Firenze sul tema delle concessioni delle acque. Dagli autorevoli legali del capoluogo sono attesi chiarimenti sui tempi dell’eventuale costituzione del consorzio. Nascerà prima o dopo la prossima gara di vendita?
Intanto, gli organi del concordato proseguono i pagamenti previsti per i creditori. Nel mese che sta per iniziare toccherà ai professionisti che attendono soldi dalle Terme ottenere i pagamenti previsti nel concordato. Tra settembre e ottobre, inoltre è previsto l’avvio delle vendite dei beni mobili dell’azienda: tra questi ci sono opere d’arte non vincolate, scrivanie e altri oggetti presenti all’interno degli edifici. Il nuovo bando di vendita dei beni strategici, effettuata per singoli lotti, dovrebbe essere pubblicato tra non molti giorni, secondo le ipotesi più ottimistiche, anche se prima va regolata la questione del consorzio. I termini previsti per la presentazione di offerte sono di novanta giorni. Gli eventuali acquirenti avranno così tempo fino alla fine dell’anno o, probabilmente, all’inizio del 2026, per farsi avanti.