ALESSANDRO SALVETTI
Cronaca

Turismo, aree artigianali e collegamenti. “Il porto? Infrastruttura cruciale per l’area”

Davide Brizzi, nuovo presidente provinciale di Cna, traccia la rotta: “Serve un coordinamento maggiore tra la costa e i Comuni lunigianesi”

Porto, turismo, Lunigiana, cooperazione con le istituzioni e mancanza di aree artigianali. Sono questi i cinque punti cardine del mandato di Davide Brizzi, il nuovo presidente di Cna Massa Carrara

Porto, turismo, Lunigiana, cooperazione con le istituzioni e mancanza di aree artigianali. Sono questi i cinque punti cardine del mandato di Davide Brizzi, il nuovo presidente di Cna Massa Carrara

Massa Carrara, 4 luglio 2025 – Porto, turismo, Lunigiana, cooperazione con le istituzioni e mancanza di aree artigianali. Sono questi i cinque punti cardine del mandato di Davide Brizzi, il nuovo presidente di Cna Massa Carrara. Temi delicati quelli su cui ha incentrato la propria candidatura, in particolare quello relativo al porto e al suo discusso ampliamento, su cui l’associazione degli artigiani ha sempre espresso posizioni favorevoli: “È un’infrastruttura molto importante per la nostra zona – ha detto – soprattutto per gli stimoli a nuovi insediamenti. Il Cna non può fare valutazioni e assumere posizioni nette sull’impatto ambientale, per quelle serviranno i tecnici, ma deve valutare l’impatto dello ‘strumento-porto’ sull’economia del territorio, su questo dobbiamo ammettere che è molto importante”.

L’obiettivo minimo è quindi “mantenere e implementare il ruolo che sta avendo sullo sviluppo. Il resto sono osservazioni validissime e che meritano approfondimenti, ma che non possiamo valutare noi come Cna”. Sulla seconda questione, relativa al turismo, l’imprenditore 54enne – che guiderà un consiglio completamente rinnovato di cui faranno parte Giacomo Altamura, Marco Basteri, Leonardo Lazzoni, Enrico Mallegni, Andrea Podestà e Mariano Tortoriello – ha sottolineato l’importanza dell’agire comune e dell’aggregazione dei Comuni di costa con quelli della Lunigiana per fornire un pacchetto unico ed essere quindi maggiormente attrattiva per i visitatori. “La zona costiera – è il commento di Brizzi – ha bisogno di un coordinamento maggiore per lo sviluppo, ma deve essere al contempo legata al resto della provincia: la Lunigiana, che a livello naturalistico e paesaggistico non ha nulla da invidiare ad altri territori, dovrebbe essere valorizzata maggiormente e per questo stiamo lavorando con società di sviluppo per presentarci come interlocutori anche con imprese del settore”.

Per riuscirci servono interventi di tipo sia infrastrutturale che ideologico che vanno a intersecarsi con le necessità lunigianesi evidenziate da Brizzi nel terzo focus: “Un potenziamento nel collegamento ferroviario con la provincia di Lucca sarebbe fondamentale, così come un miglioramento nella viabilità Lunigiana-costa. Bisogna anche considerare come le caratteristiche fra la zona di Massa e Carrara e la Lunigiana siano però molto diverse. Non possiamo quindi applicare le stesse metodologie in un Comune da 40 mila abitanti e in un territorio dove lo stesso numero di abitanti è invece diviso fra 14 Comuni, come la Lunigiana. In quest’ultimo caso abbiamo 14 interlocutori diversi ed è complesso riuscire a creare uno sviluppo uniforme”.

La proposta del nuovo presidente è perciò “creare eventi nei quali si mettano a fuoco le esigenze principali del territorio lunigianese e farci portavoce di queste necessità con i comuni. Finora abbiamo fatto molto come Cna, basti pensare al Gal, ma non basta. Anche le istituzioni devono collaborare con le imprese del territorio”. Un aspetto, quest’ultimo, toccato anche in un altro punto del programma di Brizzi, relativo ai rapporti con le istituzioni: “Non possiamo solamente chiedere agli enti di essere maggiormente collaborativi, ma dobbiamo anche noi dimostrarci più disponibili invitando le istituzioni a confronti, workshop, così da essere ancora più credibili e da poter lavorare assieme nella stessa direzione”. Questione aree artigianali: “Dagli anni Novanta – ha concluso Brizzi – il Cna, avendo colto le esigenze delle imprese, ha contribuito a creare lottizzazioni che hanno permesso la crescita di piccole aziende. Adesso dobbiamo mettere al centro le nuove esigenze, capire i dimensionamenti corretti e le aree più appropriate così da farci trovare pronti quando le zone inquinate saranno bonificate. C’è anche un aspetto urbanistico, con in ballo diverse varianti: noi parteciperemo a ogni incontro senza pregiudizi, ma con l’obiettivo di dimostrarci interlocutori credibili con le amministrazioni”.

 Alessandro Salvetti