REDAZIONE MASSA CARRARA

Massa Carrara, il turismo alla prova. “Batosta ceto medio, ci sono più stranieri. Ma mancano servizi”

Giannetti (Federalberghi): “B&b e case vacanza? Bene la differenziazione. Sempre che avvenga alla luce del sole. Il territorio così è più attrattivo” Soggiorni più brevi, calo ad agosto. Regge il salotto buono di Ronchi-Poveromo

Una spiaggia a Massa Carrara

Una spiaggia a Massa Carrara

Massa Carrara, 31 agosto 2025 – Un cambio di passo, dettato dalle diverse possibilità di spesa, e un modo diverso di pensare, organizzare e vivere la vacanza. Che non è più ’villeggiatura’ lunga settimane ma un apostrofo rosa tra le parole ’ferie d’estate’. Prenotazioni che si concentrano nelle settimane ’canoniche’, quelle clou di agosto, e una ricerca sempre più consapevole della miglior sistemazione in fatto di alloggio. Che comprende il circuito tradizionale degli alberghi ma non solo.

“Purché sia tutto tracciato e trasparente, non c’è la preoccupazione per questo tipo di concorrenza – spiega Sabrina Giannetti, presidente di Federalberghi provinciale – E’ il sommerso, quel che non è visibile a preoccupare. Ma le cose stanno cambiando. E questa maggior trasparenza, d’altra parte, ci mostra un aumento di presenze, specie di turisti, che a tratti rischia di essere poco veritiero.

Come dicevo, il sommerso grazie alle nuove normative è sempre meno sommerso. E i numeri fanno anche riferimento a questo. Intendiamoci, il turista straniero è stato più presente rispetto a quello italiano – aggiunge – E’ realtà. Il punto è che, conoscendo il diverso modo di concepire viaggio e servizi degli stranieri, dobbiamo maggiormente puntare su offerte di servizi esperienziali. Per attrarli e soddisfarli. Su questo c’è da lavorare: gli stranieri sono un target leggermente diverso dagli italiani”.

L’impressione, mancando ancora i dati da analizzare, che saranno pronti nei prossimi mesi, “l’impressione per quanto riguarda la nostra zona è che anche nel mese di agosto, ovvero il mese per antonomasia in cui tutti più o meno partono, vi sia stata una concentrazione di presenze sulle due settimane centrali, quindi non possiamo proprio cantare vittoria. Servono strategie turistiche che tengano le persone sul territorio anche nel resto del tempo”, spiega Giannetti. E per le sistemazioni alternative agli alberghi, “il proliferare dei b&b e dell’extralberghiero in generale ha spalmato maggiormente le presenze. Ma teniamo presenze che si tratta di due tipologie prettamente distinte di vacanza – sottolinea la presidente di Federalberghi – Un albergo, anche di tre stelle, offre standard che le case non danno. A partire dalla colazione, passando per la vigilanza e la pulizia giornaliera ma non solo. Insomma, il core business dell’albergo. E’ importante che una località turistica riesca a esprimere e soddisfare esigenze diverse, compresa quella del turista senza troppe pretese in fatto di comfort.

Tipologia che si è diffusa negli ultimi anni. E’ importante allargare le possibilità per la località di essere scelta, non sono contraria a questa cosa a prescindere. L’importante è che sia tutto alla luce del sole: una grossa battaglia di Federalberghi”. La costa apuoversiliese con la Lunigiana è in posizione strategica: “Da qui si arriva alle città d’arte, abbiamo il mare e la montagna e siamo vicini anche alle Cinque Terre. Visto che il ceto medio ha avuto un colpo d’arresto a livello di carovita, è importante sottolineare come vi sia l’impressione che zone ritenute un po’ il salotto buono, ovvero Ronchi e Poveromo, abbiano retto rispetto ad esempio al centro città e zone come la Partaccia. Sempre al netto della parzialità dei dati – conclude Giannetti – E le difficoltà riguardano trasversalmente un po’ tutte le fasce di età”.

 Irene Carlotta Cicora