LAURA SACCHETTI
Cronaca

Tra ambiente e inclusione. Nuovo giardino didattico alla media Ferrari di Marina

L’iniziativa mette al centro la Comunicazione aumentativa e alternativa (Caa). Convolte tutte le classi prime. E’ nell’ambito del concorso ’Urban Nature’ del Wwf. .

L’inaugurazione del nuovo giardino didattico inclusivo alla media Ferrari

L’inaugurazione del nuovo giardino didattico inclusivo alla media Ferrari

E’ stato inaugurato il nuovo giardino didattico inclusivo presso la scuola media ’Ferrari’ di Marina di Massa. Si tratta di un progetto nato nell’ambito del concorso nazionale ’Urban Nature’, promosso dal Wwf Italia all’interno dell’iniziativa ’L’impegno delle scuole per il benessere delle nostre città’. L’obiettivo è trasformare gli spazi scolastici in ambienti verdi, accessibili e sostenibili, a beneficio dell’intera comunità. ll progetto ha coinvolto tutte le classi prime della scuola Ferrari ed è stato pensato per essere accessibile a tutti, diventando un modello concreto di educazione ambientale, partecipazione attiva e inclusione sociale. Erano presenti i docenti dell’istituto, l’operatrice socio-pedagogica Maria Carso, alcuni rappresentanti del Wwf Massa Carrara, tra cui la professoressa Chiara Giannelli, docente di sostegno e referente del progetto, insieme a figure istituzionali come Elisabetta Alberti, presidente della Consulta disabilità comunale, che ha sostenuto l’iniziativa fin dalle sue fasi iniziali. Presente anche il consigliere Daniele Carmassi.

La professoressa Giannelli ha illustrato le finalità del progetto: "È nato per aumentare la biodiversità degli spazi esterni della scuola e per favorire l’inclusione scolastica – ha detto –. Abbiamo realizzato pannelli didattici accessibili anche in Caa (Comunicazione aumentativa e alternativa) e in Braille, e predisposto modellini tattili degli animali. Gli alunni si sono cimentati nella costruzione di nidi per uccellini, bat box, bug hotel, aiuola di fiori e perfino un piccolo stagno. Queste strutture non solo favoriscono la biodiversità, ma rappresentano strumenti concreti di educazione ambientale, che stimolano nei ragazzi curiosità scientifica, senso di responsabilità e rispetto per la natura". Il percorso non si è fermato all’istituto: alcuni alunni hanno infatti partecipato attivamente alla ’Primavera delle oasi Wwf’ al Centro didattico di Ronchi, dove hanno guidato un laboratorio per insegnare ai partecipanti come realizzare le stesse opere costruite a scuola.

L’operatrice Maria Carso, della cooperativa ProgettoA, che da anni lavora con passione e continuità nei servizi scolastici e territoriali del Comune di Massa, con grande emozione ha ringraziato l’Istituto comprensivo Massa 3 e il Wwf "per aver creduto in un progetto che unisce educazione, ambiente e inclusione, mettendo al centro un elemento fondamentale: la Comunicazione aumentativa e alternativa. La Caa – ha spiegato – è un insieme di strategie, strumenti e tecniche che aiutano le persone con difficoltà comunicative a esprimersi, a comprendere meglio il mondo e a partecipare attivamente alla vita scolastica e sociale. È utile per bambini con disturbi dello spettro autistico, disabilità cognitive, difficoltà linguistiche o motorie ma anche a chi sta imparando l’italiano o vive situazioni di fragilità temporanea". Carso ha poi lanciato un appello: portare la Caa fuori dalle scuole, in tutta la città. "Immaginate una Massa più accessibile – ha detto – dove anche i cartelli nei parchi o negli uffici pubblici parlano il linguaggio della comprensione e dell’inclusione, come abbiamo sognato molte volte con l’associazione Dammi Voce".