
La frana sottostante il Castello di Moneta si è aggravata: cittadini e Pro loco chiedono interventi urgenti
La Pro loco ‘Salviamo il Castello di Moneta’ si dice "fortemente preoccupata" per la stabilità dell’antica fortezza. E lo fa per bocca del suo presidente Luigi Giovanelli, da anni impegnato in una battaglia di recupero dello storico castello. Giovanelli lancia un nuovo appello affinché la frana venga messa in sicurezza perché con l’arrivo della stagione invernale e del maltempo si rischia davvero di cancellare una parte importante della storia della città.
Giovanelli mette di nuovo in guardia sulla reale possibilità che l’antico maniero possa crollare, trascinato a valle dalla frana, in primis parte del fossato e del soprastante stradello comunale. In questi giorni di forti piogge è crollata un’altra porzione di terreno, già interessato dalla grossa frana avvenuta il 18 aprile scorso. "Abbiamo registrato il distacco di un bel fronte di terra, e solo dopo un’ora di pioggia – dice Giovanelli –, non oso pensare a cosa avrebbe potuto succedere se la pioggia fosse durata anche solo un’ora in più. Lo specchio della frana come lo vediamo adesso è destinato ad espandersi ancora, e si espanderà sicuramente con le piogge che arriveranno con la stagione invernale. Di questo noi siamo molto preoccupati – prosegue Giovanelli –. Di recente abbiamo incontrato la sindaca Serena Arrighi, e a breve chiederemo un nuovo incontro perché il Castello di Moneta ci sta molto a cuore".
"Il comune di Bagni di Lucca dove è franato un poggio simile al nostro ha messo in sicurezza l’area mettendo dei teli – va avanti il presidente della Pro loco Salviamo il Castello di Moneta –, sarebbe opportuno adottare una soluzione come questa anche a Moneta. Sarebbe poi auspicabile che la sindaca desse seguito all’ordinanza di messa in sicurezza intimata al privato, ma come sappiamo la questione è finita in tribunale. La questione sta diventando pesante e il castello nel frattempo rischio di crollare. La situazione ormai è appesa a un filo e si rischia l’irreparabile. Siamo fortemente preoccupati che crolli parte del fossato e dello stradello sopra, che collega il borgo al castello".
A chiedere la messa in sicurezza del Castello di Moneta non è sola la Pro loco, al coro si uniscono cittadini e associazioni che da anni si battono per il recupero dell’antica fortificazione ma con scarso risultato. Adesso non si parla più di valorizzazione, la priorità è quella di arginare la frana che rischia di ingoiarsi un pezzo di storia che porterebbe solo ad un "l’avevamo detto".
Alessandra Poggi