
Nella foto il maestro Hummel, che dirigerà il concerto di domani sera, insieme ad alcuni tra i suoi talentuosi giovani musicisti del progetto “Bella Musica“
Domani sera alle ore 20.30, al Teatro San Girolamo, il concerto del prestigioso ensemble di giovani studenti del Pre-College Salzburg dell’Università Mozarteum, “La Bella Musica – Orchestra Giovanile Europea”, ideato sotto la direzione artistica del suo fondatore Maestro Stefan David Hummel. L’evento, dal titolo “Mozart & Puccini: giovani talenti, grandi maestri”, è il primo atto fondativo dell’accordo di collaborazione per il triennio 2025-2027 instaurato tra il Teatro del Giglio Giacomo Puccini e l’Università Mozarteum di Salisburgo, una tra le più prestigiose istituzioni formative musicali al mondo, finalizzato alla promozione dei giovani talenti musicali.
Punto culminante del concerto sarà l’uso di strumenti originali appartenuti a Mozart stesso – un violino e una viola - eccezionalmente messi a disposizione dalla Fondazione Mozarteum Salzburg. Hummel, direttore del Pre-College dell’Università Mozarteum e fondatore e direttore musicale del progetto europeo Bella Musica, salirà sul podio dell’Orchestra composta da talentuosissimi musicisti dai 15 ai 22 anni allievi del Mozarteum. L’ensemble che si esibirà domani è composto dai giovani talenti dell’Università Mozarteum di Salisburgo membri di “Bella Musica” e del Conservatorio Boccherini di Lucca: questa collaborazione internazionale crea un vero spirito europeo sulle orme di Mozart, che trovò grande ispirazione durante i suoi viaggi in Toscana.
Il programma del concerto appositamente pensato per Lucca – e organizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – si immerge profondamente nella cultura e nella storia musicale europea, con l’esecuzione di brani strumentali di Mozart - e di suoi contemporanei quali Antonio Salieri e Joseph Haydn – in forma inedita. Non mancherà l’attenzione alla musica vocale di Puccini: al giovane e talentuosissimo soprano Celeste Nardi saranno affidate due iconiche arie: “O mio babbino caro” da Gianni Schicchi e “Signore, ascolta!” da Turandot. Infine, ci sarà la prima esecuzione in epoca moderna di un brano sinfonico della compositrice lucchese dell’Ottocento, Marianna Bottini, conservato nella Biblioteca del “ Boccherini” e al centro del progetto di dottorato di ricerca Afam che Nadia Lencioni porta avanti, con il Conservatorio di Lucca, per valorizzare il patrimonio musicale lucchese.