MARCO MAGI
Cronaca

L’evento di Buranco. Il Premio Cinque Terre al giornalista Nuzzi

A Monterosso la premiazione del conduttore del programma ’Quarto Grado’. Informazione, fake news e intelligenza artificiale al centro dell’appuntamento.

Gianluigi Nuzzi, il prefetto Andrea Cantadori, Luigi Grillo e Francesco Maria Del Vigo

Gianluigi Nuzzi, il prefetto Andrea Cantadori, Luigi Grillo e Francesco Maria Del Vigo

Fra fake news e intelligenza artificiale, come dare una corretta informazione, rimanendo anche obiettivi? Con uno sguardo alle nuove tecniche investigative, si è parlato di quello e di molto altro, con il protagonista, sabato all’agriturismo Buranco di Monterosso, durante la consegna a Gianluigi Nuzzi, il popolare conduttore di ‘Quarto Grado’, del prestigioso Premio giornalistico Cinque Terre. La quindicesima edizione della kermesse, organizzata dall’associazione Amici delle Cinque Terre presieduta da Luigi Grillo, ha visto il giornalista e scrittore sul palco insieme a Francesco Maria Del Vigo, vicedirettore del Giornale (presidente della giuria composta dal direttore responsabile di Qn, La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno e Il Telegrafo Agnese Pini, dal condirettore di Libero Pietro Senaldi, dal direttore del Secolo XIX Michele Brambilla, dall’editore di Primocanale Maurizio Rossi, oltre che dall’editorialista del Corriere della Sera Antonio Polito), e al caposervizio della redazione spezzina del Secolo XIX Paolo Ardito. Il Premio giornalistico Cinque Terre – dal 2024 dedicato e intestato allo scomparso giornalista Gianni Del Santo – ha il contributo della Fondazione Cariplo e della Fondazione Carispezia. "Sono molto felice che sia stato scelto Gianluigi Nuzzi quale premiato di quest’anno – commenta Grillo, durante la sua breve introduzione – . La sua grande capacità è quella di ricostruire, nel modo migliore, attraverso dettagli inediti e un’importante opera investigativa, delle vicende giudiziarie nelle quali, spesso, si evidenziano degli errori della magistratura". E prima di toccare i temi principali al centro della cronaca e di ‘Quarto Grado’ (in onda giusto la sera precedente su Rete 4), che Nuzzi conduce insieme ad Alessandra Viero, i ringraziamenti. "È una gioia per me ricevere questo premio – dichiara Nuzzi – , davvero importante perché le Cinque Terre sono un punto di riferimento turistico italiano, un patrimonio di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi". Poi ha affrontato gli argomenti che il pubblico tanto attendeva. "Sui grandi gialli di cronaca – prosegue Nuzzi – esistono diverse posizioni, di esperti, di periti, delle forze dell’ordine. La misura credo che sia sempre quella di agganciarsi a fatti reali, che sono accaduti, così come solo sulle persone indagate. Come a Garlasco, in cui chi è estraneo all’indagine, per il quale non vi sono tracce attribuili, non può avere la vita distrutta a causa dei media. È la cosa peggiore che possa accadere. A cominciare da me stesso, faccio un invito alla prudenza". Al termine dell’interessante dibattito, in cui Nuzzi ha parlato anche del Vaticano e del caso di Erba, la consegna del premio in denaro e del cartone di bottiglie di pregiato Sciacchetrà, prodotto proprio a Buranco.

Marco Magi