NICOLA CIUFFOLETTI
Cronaca

In processione dal Papa. Montegiovi alza la testa per salvare la canonica

Domani dal paesino del Grossetano una carovana con sette abitanti, due asinelli e la statua di Santa Caterina sulle spalle con destinazione Vaticano. “Vogliamo ricordare al mondo le aree interne dimenticate”. Nascerà un film

La satua di Santa Caterina sarà portata a spalla fino a Roma, il 13 settembre

La satua di Santa Caterina sarà portata a spalla fino a Roma, il 13 settembre

Grosseto, 29 agosto 2025 – Parte domani da Montegiovi, in provincia di Grosseto, una carovana di sette abitanti che ha deciso di mettersi in cammino verso Roma. A piedi, con due asinelli e la statua di Santa Caterina sulle spalle, cercheranno udienza da Papa Leone XIV. Ma non è una semplice marcia religiosa: è un gesto simbolico, una richiesta d’aiuto per la canonica del paese che rischia di crollare, ma soprattutto un viaggio per riportare al centro del dibattito la condizione delle aree interne italiane, sempre più spopolate, dimenticate, tagliate fuori dai diritti di base. Montegiovi conta 150 abitanti. Un tempo c’erano scuole, servizi, infrastrutture.

Oggi restano silenzi istituzionali e una canonica in rovina, abbandonata da anni nonostante le denunce e gli appelli. Il viaggio nasce da questa ferita aperta: due settimane attraverso Toscana, Maremma, Tuscia e infine Roma. Lungo il percorso, la carovana farà tappa in varie località – da Castell’Azzara a Blera, da Bassano a Vallelunga – per incontrare le comunità locali, discutere con loro dello stato delle politiche per le aree interne, raccogliere lettere, testimonianze, richieste da consegnare al Papa. Una borsa, portata dalla statua della Santa, raccoglierà le parole di chi si sente escluso, dimenticato, lasciato indietro.

Ma a rendere unico questo cammino è anche l’idea originale di documentare l’intero pellegrinaggio con un film. Il regista Davide Tisato, originario di Montegiovi, seguirà i pellegrini con la telecamera in spalla per realizzare “Il Nostro Miracolo”, un docufilm prodotto da Cloud Fog Haze Picture e Articolture con RSI-Radiotelevisione Svizzera. Insieme a lui, Samuel Nacar, vincitore del World Press Photo 2025, lavorerà come assistente alla regia e fotografo di scena. “La canonica che crolla per noi è la punta dell’iceberg – spiega Tisato – tra i tanti problemi che viviamo ogni giorno. Salvare quella struttura è diventato un simbolo della nostra lotta contro l’abbandono istituzionale, per la sopravvivenza dei piccoli paesi. In ogni località saremo pochi, ma insieme siamo tanti. Andiamo a Roma per rivendicare i nostri diritti come cittadini”.

Il film racconterà questo: un paese che non si arrende, che reagisce, che trasforma la fragilità in forza collettiva. L’iniziativa ha doppia valenza: da un lato una protesta civile, dall’altro potente narrazione per immagini. Non è solo la canonica a essere in pericolo, ma l’esistenza di un’Italia minore, tagliata fuori dai piani strategici e dalle agende politiche. La camminata dei cittadini di Montegiovi si concluderà sabato 13 settembre in Vaticano, dove il gruppo spera di essere ricevuto dal Papa. Ma anche se l’udienza non arrivasse, il messaggio è chiaro: serve riportare attenzione politica e mediatica su quei luoghi dove la quotidianità è fatta di resistenza, mancanze e voglia di restare.