
Paolo Fanciulli mostra uno dei granchi
Orbetello, 31 agosto 2025 – Reti da pesca ridotte a brandelli dai granchi blu. Non sarebbe una novità, in questa estate dove addirittura i bagnanti delle spiagge hanno cominciato a dover fare i conti con la grande presenza di questi crostacei alieni, se non fosse che adesso questa specie arrivata negli ultimi anni dalle Americhe, si è sparsa anche in fondali rocciosi, misti a posidonia, dove fino ad oggi non se ne era mai notata la presenza. Ieri mattina Paolo Fanciulli, il pescatore ambientalista di Talamone che non si è mai risparmiato sulle battaglie a difesa dei fondali e del mestiere del pescatore, è rientrato in porto con un disastro a bordo: in pratica, nelle tre reti che aveva calato nella notte nella zona antistante il porto garibaldino, ha catturato quasi 80 chili di granchi, una quantità enorme visto che stiamo parlando di mare aperto, con una conseguente danno agli attrezzi da pesca irreparabile: "Anche il Golfo di Talamone è diventato come la Laguna di Orbetello, per quanto riguarda la quantità di granchi che ci sono – spiega – fino a qualche tempo fa li prendevamo solamente se calavamo vicino alle foci di fiumi o canali, ma adesso si trovano su fondali dove prima non si vedevano. Anche a 10 metri di profondità nel mezzo delle praterie di posidonia o su secche rocciose. Siamo disperati, anche perché il granchio blu non solo cammina sul fondale, ma nuota anche a mezzofondo per predare, e quindi si imbatte nelle reti. Un vero disastro. I soldi del pesce venduto non basteranno per ricomprare il panno nuovo per armarne delle altre". Le recenti piene di fiumi e canali scolmatori dove pullulano granchi blu, hanno fatto si che centinaia e centinaia di esemplari che solitamente vivono nelle acque interne salmastre, siano fuoriusciti in mare.