NICOLA CIUFFOLETTI
Cronaca

Asl sui tempi di attesa: "Le visite dermatologiche sono molto più celeri. Lo screening è altra cosa"

La responsabile dell’Unità, Peccianti, precisa dopo la denuncia di una paziente .

La responsabile dell’Unità, Peccianti, precisa dopo la denuncia di una paziente .

La responsabile dell’Unità, Peccianti, precisa dopo la denuncia di una paziente .

GROSSETOLa Asl Toscana sud est interviene in merito alle critiche sollevate da una paziente riguardo ai lunghi tempi di attesa per una mappatura dei nei. La dottoressa Camilla Peccianti, direttore facente funzione della Uoc Dermatologia della Asl Sud Est di Grosseto, ha precisato che esistono delle differenze tra le visite dermatologiche urgenti e gli screening di prevenzione come la mappatura dei nei. "Un conto sono le visite dermatologiche, un altro gli screening. Nel caso della paziente, se avesse bisogno di una visita urgente, il medico di base avrebbe dovuto specificare nella richiesta l’urgenza, come nel caso di ‘lesioni nuove o cambiate’", ha spiegato la dottoressa. Questo tipo di richiesta, infatti, consente di attivare percorsi differenti che, in caso di sospetto di tumore cutaneo, prevedono tempi di attesa più brevi. La dottoressa Peccianti ha poi chiarito che, in base alla valutazione del medico di famiglia, la durata della visita dermatologica può variare.

"Per i casi sospetti di tumore cutaneo - prosegue la dottoressa - esistono percorsi brevi: le visite urgenti, infatti, vengono effettuate entro 72 ore, mentre le visite con urgenza minore, ovvero le visite brevi, vengono programmate entro 10 giorni. Questo è il protocollo previsto per i casi di sospetto tumore". Per quanto riguarda l’emergenza dermatologica, la dottoressa ha ricordato che i pazienti possono sempre rivolgersi al pronto soccorso: "A Grosseto registriamo circa 20 accessi giornalieri per cure dermatologiche urgenti". Nel caso specifico degli screening, che comprendono la mappatura dei nei, Peccianti ha rassicurato: "I tempi di attesa, che possono variare da uno a due anni dalla prenotazione, sono perfettamente in linea con le linee guida regionali. Non c’è nulla di straordinario o di scandaloso in quanto gli screening sono attività di prevenzione programmata."

In merito alla carenza di personale, un problema che affligge la sanità a livello nazionale, Peccianti ha spiegato che la Asl cerca di fronteggiare le difficoltà organizzative: "Abbiamo - dice - una carenza cronica di personale medico, i bandi per le assunzioni stanno andando a vuoto. Ne mancherebbe uno sul territorio, ma riusciamo a coprire questa mancanza con turni che prevedono il trasferimento del personale dal reparto al territorio, senza lasciare scoperta nessuna zona". Infine, sulla tematica della prevenzione, ha sottolineato l’importanza di un cambio culturale per sensibilizzare la popolazione sulla protezione dal sole: "C’è ancora molta strada da fare nella cultura della prevenzione. La gente non ha ben chiaro quanto sia fondamentale proteggersi dal sole per evitare i tumori cutanei".

Nicola Ciuffoletti