NICOLA CIUFFOLETTI
Cronaca

Emergenza caldo, l’appello. Cna: "Sicurezza certo. Ma anche aiuti alle aziende"

Il presidente Banini: "Favoreli a qualsiasi iniziativa a tutela dei lavoratori. Serve però che le imprese vengano assistite negli eventuali ritardi sulle consegne".

Sull’emergenza caldo per i lavoratori, nelle ore più torride, interviene il presidente di Cna Saverio Banini

Sull’emergenza caldo per i lavoratori, nelle ore più torride, interviene il presidente di Cna Saverio Banini

GROSSETOIn un’estate segnata da temperature sempre più estreme, la Cna scende in campo per tutelare lavoratori e imprese colpite dagli effetti della crisi climatica. Nella giornata di ieri la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa ha firmato con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali un protocollo quadro sui rischi legati alle emergenze climatiche, con l’obiettivo di garantire continuità alle attività produttive senza compromettere la salute dei lavoratori. Il protocollo, che prevede la possibilità di istituire tavoli di lavoro a livello territoriale o settoriale, coinvolgendo autorità sanitarie locali e istituzioni competenti, è stato accolto positivamente anche dalla Cna Grosseto.

"Siamo favorevoli a ogni iniziativa che ponga al centro la sicurezza dei lavoratori – ha dichiarato Saverio Banini, presidente provinciale – ma chiediamo al tempo stesso strumenti concreti per supportare le imprese. Servono ammortizzatori sociali attivabili in automatico nei casi in cui il caldo renda necessario sospendere o ridurre l’attività lavorativa, oltre a garanzie sulla rapidità dell’erogazione dei sostegni".

Non sempre, infatti, è facile riorganizzare l’attività produttiva per evitare le ore più calde della giornata. In alcuni contesti urbani, lavorare in orari serali o mattutini può risultare impraticabile per motivi di ordine pubblico o quiete cittadina. "Nei cantieri lontani da casa – prosegue Banini – non è realistico chiedere ai lavoratori di fare avanti e indietro più volte al giorno per interrompere l’attività nella fascia 12-16. Ci vuole buon senso". La Regione Toscana ha già applicato linee guida regionali, replicate anche in altre zone del Paese, per aiutare le imprese nella pianificazione delle attività durante le ondate di calore. Ma, come sottolinea Banini, non sempre le previsioni sono chiare, né le riorganizzazioni semplici da attuare in poche ore. Da qui, l’appello alla committenza – pubblica e privata – a mostrare flessibilità nei confronti di eventuali ritardi. "Serve comprensione – conclude il presidente di Cna Grosseto – perché questa emergenza potrebbe protrarsi per tutta l’estate. Chiediamo che le imprese siano tutelate anche dal punto di vista delle responsabilità legate al mancato rispetto delle scadenze". Un appello che richiama alla necessità di bilanciare sicurezza sul lavoro e sostenibilità economica, in una stagione che si preannuncia ancora lunga e difficile.