
A Principina. a mare sistemata la duna, con recinzione non impattante ma necessaria per tutelare la duna e la porta nord del Parco
GROSSETOUna duna ortogonale segna l’accesso al Parco della Maremma da Principina. E’ stato ufficialmente inaugurato il nuovo punto di accesso al Parco della Maremma definito come la "Porta nord" della riserva naturale. Un evento che segna un importante traguardo nella tutela e nella fruizione di uno degli ecosistemi più preziosi della Toscana, grazie alla collaborazione tra enti pubblici, centri di ricerca e associazioni ambientaliste. L’intervento, finanziato interamente dal Parco della Maremma e progettato dall’architetto Amedeo Ceciarini, mira a facilitare l’ingresso dei visitatori e a sensibilizzarli sull’importanza di preservare l’ambiente dunale, uno degli habitat più fragili e ricchi di biodiversità della zona. La nuova struttura si sviluppa alla fine del parcheggio sterrato, delimitata da una recinzione "alla maremmana" realizzata con materiali ecosostenibili come pali di castagno e corde, e arricchita da pannelli informativi e bacheche di benvenuto. L’obiettivo principale è duplice: da un lato, rendere più chiara e accessibile l’area protetta, dall’altro, proteggere l’ecosistema dunale.
La presenza di tronchi spiaggiati, elemento naturale e strutturale della spiaggia, viene infatti tutelata e non più soggetta a spostamenti, poiché svolge un ruolo fondamentale nel contrastare l’erosione costiera e nel mantenere l’equilibrio dell’habitat. Il progetto ha coinvolto anche il Centro di Ricerca "Crisba" dell’Istituto "Leopoldo II di Lorena", che ha portato avanti attività di rinaturalizzazione con la messa a dimora di circa 200 piante dunali, tra cui il giglio di mare e l’Ammophila arenaria. Queste iniziative, che si protrarranno per i prossimi tre anni, mirano a favorire la colonizzazione naturale della duna e a rafforzare la biodiversità locale, anche attraverso attività di coinvolgimento degli studenti dell’istituto. "Gli ambienti dunali sono tra i più fragili e importanti habitat del Parco della Maremma – spiega il presidente Simone Rusci – e questa opera di ricostruzione rappresenta un segnale forte di tutela e valorizzazione. La presenza di specie come il fratino e il coleottero ‘Eurynebria complanata’ testimonia l’importanza di preservare questo ecosistema".
Nicola Ciuffoletti