
La presidente Ricceri: "Potrebbe impedire di fare operazioni di rigenerazione urbana"
Si scaldano i motori in vista della discussione in Consiglio comunale, domani, sulle delibere relative ai nuovi regolamenti di social housing e studentati. Entrambi saranno portate in aula dall’assessora all’Urbanistica, Caterina Biti, ed è prevista battaglia anche se non ci saranno sorprese sull’esito del voto visto che la maggioranza ha i numeri necessari per il doppio via libera: Fdi comunque presenterà circa 100 emendamenti.
Sull’housing sociale è da segnalare la posizione dell’Ordine degli Architetti di Firenze e della presidente Silvia Ricceri. A proposito del nuovo regolamento, dice Ricceri, "l’obbligo di destinare il 20% del totale della Superficie edificabile per le nuove costruzioni o di monetizzare la medesima percentuale di Superficie edificata" è una proposta "che ci preoccupa. Tale atto potrebbe impedire di fare operazioni di rigenerazione urbana e probabilmente non risolverà i problemi della mancanza di appartamenti, sia in affitto che a prezzi sostenibili".
"Il regolamento – aggiunge Ricceri – dovrebbe far raggiungere, con tempi non definibili, l’obiettivo di avere residenze a costi locativi calmierati insieme alla realizzazione di immobili da immettere nel mercato libero. Così come è impostata la proposta appare in contraddizione con gli scopi stessi che si prefigge, perché i parametri obbligatori di riferimento appaiono in contrasto con la fattibilità tecnico–economica degli interventi. Riteniamo che non sia stato sufficientemente valutato in fase di formulazione il metodo da adottare per potere consentire effettivamente ai privati di poter fare gli investimenti che permettano di immettere sul mercato quote di alloggi ad affitti garantiti e calmierati rispetto a valori ragionevoli di mercato libero, senza determinare in modo conseguente l’elevazione dei prezzi anche degli alloggi già sul mercato".
Come è sempre nelle intenzioni dell’Ordine, la volontà è quella di dialogare per rendere Firenze migliore. Con idee e proposte: "Siamo disponibili a collaborare per migliorare alcuni aspetti tecnici al fine di agevolare lo sviluppo della funzione residenziale nella rigenerazione della città – conclude Ricceri -. A nostro parere si potrebbero apportare delle modifiche significative, ad esempio, facendo riferimento alla sola Superficie abitabile per calcolare la percentuale di social housing e ridurre l’importo a metro quadro ed eliminare gran parte della monetizzazione".
Niccolò Gramigni