
ll corpo di Franca Ludwig trovato nel bosco, i carabinieri sul posto
Firenze, 5 luglio 2025 – Investita, sbalzata a terra e non soccorsa. E’ questa l’ipotesi che sta prendendo sempre più corpo alla luce della prima ricognizione esterna sul corpo della 52enne di origini tedesche Franka Ludwig e all’acquisizione dei primi elementi investigativi da parte dei carabinieri.
Ma da mercoledì prossimo, il giorno dell’affidamento dell’incarico per l’autopsia da parte del pubblico ministero Andrea Cusani al medico legale, il mistero di Castagno d’Andrea dovrebbe diventare un po’ meno intricato.
La procura ha infatti raggiunto i genitori della donna (rappresentati dagli avvocati Margherita Pala e Mario Taddeucci Sassolini) e li ha “avvisati“ dell’accertamento tecnico irripetibile necessario a capire causa, modalità e anche epoca della morte della 52enne. I signori Ludwig, molto anziani, in questo periodo si trovavano a Firenze per far visita alla figlia e al nipotino di pochi mesi. Sono rimasti attoniti davanti al dramma. Oggi faranno ritorno in Germania.
Mercoledì mattina, erano con il genero e la consuocera per dei loro adempimenti, quando hanno ricevuto la drammatica notizia.
Particolari che il compagno della Ludwig, un 50enne imprenditore nel campo della ristorazione, ha riferito ai carabinieri quando è stato sentito, mostrando anche uno scontrino della colazione fatta in pasticceria con tutti i parenti.
Franka, che nonostante un figlio nato da poco si divideva fra la bella villa di Montorsoli (che la coppia trasformava anche in ’home restaurant’) e la Germania proprio per stare vicina al babbo e alla mamma, era infatti partita la sera precedente per una mini vacanza nelle foreste casentinesi, dedicata al trekking (la sua passione) e alla natura che caratterizza il territorio di San Godenzo.
Era stato il compagno a prenotarle una baita dove dormire e il ristorante per rifocillarsi.
La donna doveva essere in compagnia di un’amica, ma questa avrebbe avuto un contrattempo e lei, mercoledì mattina, con un abbigliamento sportivo, senza documenti in tasca, si è incamminata da sola verso la fonte del Borbotto, alle pendici del monte Falterona.
Forse la 52enne è uscita molto presto dalla baita, forse addirittura quando la luce, in un tratto boscoso, era molto scarsa.
Il sentiero in cui è stata trovata morta Franka da un’altra signora che stava facendo passeggiare i suoi cani, intorno alle 7-7.20, è una strada bianca che s’imbocca abbandonando quella d’asfalto, ma è comunque percorsa anche da veicoli e pure mezzi pesanti che trasportano legna o altri materiali.
Il fascicolo, aperto con l’ipotesi di omicidio, è a carico di ignoti. Ma da giorni i carabinieri del Reparto operativo di Borgo Ognissanti, con i colleghi della scientifica, stanno lavorando per dare un nome all’eventuale responsabile di un omicidio forse stradale: un ’pirata’ che forse sta pensando di non poter essere identificato perché nessuno lo ha visto. Oppure, ma è l’ipotesi meno credibile, potrebbe non essersi accorto di aver urtato una persona.
Dopo aver isolato reperti su cui cercare tracce di dna, sono state mappate le poche telecamere presenti in una zona dove anche gli smartphone funzionano a singhiozzo: se davvero Franka Ludwig è stata investita, un mezzo potrebbe essere stato ripreso.
S’indaga anche alla “vecchia maniera“, sondando i contatti sul territorio, nei paesini di questa montagna, a caccia di un elemento che possa mettere sulla pista giusta.
Particolare attenzione viene dedicata anche alla pietra sporca di sangue raccolta nei pressi del punto dove la 52enne è stata rinvenuta riversa a terra.
Tra le poche certezze, c’è quella che non si tratta di una morte naturale.
Escluso quindi che la Ludwig possa essere rovinata a terra dopo un malore.
Ma resta difficile anche credere che la donna possa avere incontrato un assassino che l’ha aggredita su quel sentiero che ispira pace e serenità.
Ciò che cercava Franka per staccare la spina dalla frenesia quotidiana, andata invece incontro a una morte tinta di giallo.