PAOLO GUIDOTTI
Cronaca

Mugello senza risonanza magnetica. Danneggiato l’unico macchinario

Non funziona più quello installato da tempo alla Misericordia, che veniva utilizzato anche dall’ospedale. Comunità di nuovo senza servizio: torna l’incubo dei viaggi infiniti. Già consegnata una petizione.

La risonanza magnetica in Mugello non funziona più e non si sa come verrà ripristinato il servizio

La risonanza magnetica in Mugello non funziona più e non si sa come verrà ripristinato il servizio

Il Mugello senza risonanza magnetica. Del macchinario se n’era fatta carico la Misericordia di Borgo San Lorenzo, che lo aveva acquistato oltre 15 anni fa, mettendolo a disposizione dell’azienda sanitaria e di tutta la popolazione. Ora però questa macchina si è fermata, per un guasto irreparabile. E nei giorni scorsi chi ha richiesto agli ambulatori dell’Estote Misericordes – la fondazione della Misericordia borghigiana – un esame di risonanza magnetica, si è sentito rispondere che la macchina si era rotta e che quindi non potevano essere dati appuntamenti al riguardo. Un bel problema, perché in Mugello, quello era l’unico apparecchio disponibile e funzionante. L’Asl infatti non si è mai dotata, nelle proprie strutture sanitarie di zona, compreso l’ospedale del Mugello, di una macchina per la risonanza magnetica. E finora si era utilizzato l’apparecchio della confraternita borghigiana. Del resto, la decisione, nel 2007-2008, di acquistare una macchina per la risonanza, insieme a una Tac, collocate negli ambulatori di piazza Dante, era stata presa proprio per rispondere a una necessità impellente della popolazione mugellana.

Le liste d’attesa, a livello provinciale, erano sempre più lunghe, e i pazienti erano costretti ad attese eccessive, e a viaggi disagevoli. Così, grazie anche a un paio di eredità, delle quali la Misericordia borghigiana aveva beneficiato, si decise di installare queste macchine. Uno sforzo notevole – qualcosa come un milione e duecentomila euro di investimento –, al quale si aggiunsero i viaggi gratuiti delle ambulanze per portare i pazienti dall’ospedale al laboratorio e la dotazione del necessario personale tecnico. La convenzione con l’Asl, col passare degli anni, divenne penalizzante da un punto di vista economico, con un utilizzo soltanto parziale dell’impianto, nonostante che la risonanza alla Misericordia fosse l’unico servizio del genere in tutta l’area. Da tempo, anche a livello politico e dalla popolazione, non mancano le sollecitazioni e le richieste affinché l’ospedale di Borgo San Lorenzo sia finalmente dotato di una risonanza magnetica. Qualche mese fa è stata consegnata nelle mani del sindaco Romagnoli una petizione.

Il tempo passa, ma la risonanza magnetica in ospedale è soltanto un buon proposito. Al di là del costo delle apparecchiature, superiore al milione di euro, occorrono locali ad hoc, e soprattutto personale dedicato. Mancano così atti e finanziamenti specifici. Ora il blocco della risonanza della Misericordia potrebbe provocare un’accelerazione nella decisione di dotare l’ospedale di questo strumento diagnostico. Ma potrebbe anche significare soltanto un ulteriore allungamento dei tempi di attesa e un aumento del pendolarismo sanitario per i pazienti mugellani.

Paolo Guidotti