CARLO CASINI
Cronaca

Ancora bivacchi e spaccate sulle auto. Il degrado non si ferma

Via Magenta, un ladro venerdì notte è stato scacciato da due passanti mentre guardava nelle auto in cerca di qualcosa...

Via Magenta, un ladro venerdì notte è stato scacciato da due passanti mentre guardava nelle auto in cerca di qualcosa...

Via Magenta, un ladro venerdì notte è stato scacciato da due passanti mentre guardava nelle auto in cerca di qualcosa...

Via Magenta, un ladro venerdì notte è stato scacciato da due passanti mentre guardava nelle auto in cerca di qualcosa da rubare. E poco dopo una R4 che aveva resistito mezzo secolo alle ingiurie del tempo, nulla ha potuto contro quella dei balordi. Via Solferino, alle spalle dell’ex Teatro Comunale, due uomini bevono l’ennesima birra con una schiera di bottiglie vuote sulla panchina. Mentre il vialetto centrale da poco riqualificato è pieno di escrementi di cani e il ghiaino si rivela una cattiva scelta per agevolare la pulizia degli operatori.

Se l’ultimo piano del nuovo complesso del rione, l’ormai famoso cubo nero, fa parlare di sé per l’impatto sul paesaggio, tanto che svetta dai tetti e rovina la visuale dall’Oltrarno, ci sono problemi che preoccupa anche al pianterreno. Quegli edifici moderni e lussuosi dividono. Da una parte coloro che sperano e vedono una riqualificazione di una zona che da anni lamenta problemi di sicurezza e degrado, che sperano che attirare persone facoltose e turismo qualificato risollevi la zona, e che i servizi di vigilanza allontanino malintenzionati e disperati; dall’altra chi invece vede l’ennesimo fortino per una platea esclusiva, quando al contrario si richiederebbe qualcosa di inclusivo, per risolvere il problema alla radice e non spostarlo di qualche metro.

L’area è crocevia di due piazze calde della marginalità e microcriminalità: le Cascine e la stazione, con segni di degrado che ancora si vedono nonostante la presenza dell’enorme edificio. "Ancora un luogo dove Firenze non c’è – riflette Stefano Cecconi, residente –. Uno spazio vissuto solo da benestanti o da turisti seppur di lungo periodo, vivo non può diventare. Questo è un investimento solo per persone facoltose. Diverso sarebbe se si fossero pensati appartamenti per le famiglie, perché se hai casa rimani. Qui si sta espellendo il ceto medio: i prezzi delle case sono proibitivi. Così diventa una città morta".

"La gentrificazione dipende dalla visione della città – continua il residente – Cosa ci si fa al posto di quello che c’era? Residenze lussuose. E i cittadini normale dove vanno?".

Carlo Casini