
Elio sarà a Fucecchio con. Alberto Tafuri ne “La rivalutazione della tristezza“
FUCECCHIO (Firenze)Un cartellone che sa di impegno, di risate fragorose e di riflessioni silenziose. La dodicesima stagione di prosa “Sipario Blu“ al Teatro Pacini di Fucecchio – organizzata dal Teatrino dei Fondi con il sostegno del Comune, della Regione Toscana, del Ministero della cultura, della MetroCittà di Firenze, della Fondazione CR Firenze e di Unicoop Firenze – si annuncia come una cavalcata teatrale in equilibrio fra tradizione e innovazione. "Una stagione da tutto esaurito, che promette grandi soddisfazioni per gli spettatori", commenta il direttore artistico Enrico Falaschi. Ed è difficile non credergli guardando la ricchezza della proposta.
Al centro, come sempre, ci sono gli artisti: nomi che da soli valgono il biglietto. Ad aprire Chiara Francini, volto amatissimo del cinema e della televisione, che porterà in scena con Alessandro Federico uno dei testi più celebri di Dario Fo e Franca Rame: “Coppia aperta quasi spalancata“ (18 ottobre ore 21.30), una favola tragicomica che diventa un omaggio vibrante nell’anno del centenario del Nobel italiano. Di tutt’altro registro ma altrettanto coinvolgente, sarà “Lapocalisse“ di Valerio Aprea (21 novembre) con i monologhi scritti da Makkox, nati dall’esperienza su La7 di “Propaganda Live“: un viaggio surreale e ironico sull’apocalisse che diventa pretesto per raccontare paure, ansie e contraddizioni del nostro tempo.
E dopo quest’ondata di energia corrosiva, ecco arrivare la poesia narrativa di Ascanio Celestini, accompagnato dalla fisarmonica di Gianluca Casadei. Il suo “Piccolo paese“ (5 dicembre) è un intreccio di microstorie tra fiaba popolare, canzoni, episodi quotidiani: frammenti che, come tessere di un mosaico, compongono l’identità di una comunità, con le sue ombre e le sue luci.
Il 2026 si aprirà con un’altra voce amatissima: Andrea Pennacchi racconterà con passione e ironia l’Odissea... in “Una piccola Odissea“ (15 gennaio). Non un adattamento scolastico, semmai una riscrittura viva – accompagnata dalle musiche dal vivo di Giorgio Gobbo, Gianluca Segato e Annamaria Moro – che restituisce al poema la sua dimensione corale, di un’umanità raccolta attorno al fuoco ad ascoltare. Il giovane e già pluripremiato Emanuele Aldrovandi porterà, invece, in scena la sua ironia tagliente “Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro“ (27 febbraio): una commedia che si insinua nei rapporti più intimi – quelli tra madre e figlia – per descrivere l’ossessione contemporanea per il successo, uno specchio inquietante e irresistibile della nostra società.
Poi il super finale. A chiudere la stagione con stile ci penserà Elio, accompagnato da Alberto Tafuri, con un viaggio sorprendente dentro la ’nobile arte della tristezza’. Ossia “La rivalutazione della tristezza“ (28 marzo) per restituire dignità a un sentimento spesso rimosso, raccontandolo attraverso musica, letteratura e ironia, senza dimenticare di alternare, come antidoto, anche qualche risata. Ogni appuntamento non sarà soltanto uno spettacolo ma un’occasione di incontro, uno spazio per la Persona. Accanto alle date, resta un dato certo: “Sipario Blu 2025/26“ promette serate indimenticabili, in cui ciascuno troverà una scintilla da portare via con sé. Gli abbonamenti si rinnovano da domani, i nuovi abbonati potranno iscriversi dal 16 settembre, mentre da ottobre saranno disponibili i biglietti singoli. Tutti i dettagli su www.nuovoteatropacini.it.
Elisa Capobianco