
I carabinieri della scientifica nel punto in cui mercoledì mattina è stato ritrovato il corpo senza vita di Franka Ludwig (nel riquadro)
Firenze, 6 luglio 2025 – Bocche cucite tra gli inquirenti, ma al tempo stesso si respira aria di svolta nel giallo di Castagno d’Andrea. Anche se la risposta definitiva sulle cause della morte di Franka Ludwig si avrà soltanto dopo il responso dell’autopsia, programmata mercoledì prossimo, i carabinieri si stanno infatti concentrando su una pista privilegiata. Quella del pirata, che a bordo di un mezzo - forse pesante - avrebbe urtato la donna, senza poi fermarsi a prestarle soccorso.
La strada ai margini della quale è stata trovata la donna è sì un sentiero bianco, frequentato principalmente da chi passeggia, fa trekking o va in mountain bike alle pendici del monte Falterona, ma, non essendo strettissimo, è percorso anche da veicoli, in particolari da chi trasporta legna o altri materiali.
Al medico legale, il pubblico ministero Andrea Cusani, titolare del fascicolo aperto per omicidio, chiederà anche di risalire, per quanto possibile, all’ora del decesso della 52enne di origini tedesche. L’ipotesi, che contribuisce ad avvalorare la pista dell’omicidio stradale, è che Franka, che aveva passato la notte in una baita lì vicino, sarebbe uscita prestissimo per raggiungere mete ambite dagli appassionati di trekking come la fonte del Borbotto prima che facesse troppo caldo.
La poca luce presente in quel punto del bosco, potrebbe aver tradito il conducente.
Ma perché non si sarebbe fermato a prestare soccorso? E, se lo avesse fatto, la 52enne avrebbe potuto essere salvata? E’ un’altra delle domande a cui dovrà rispondere l’autopsia, sempre che trovi ulteriori conferme questa ricostruzione.
La tragedia ha creato molto scalpore nella piccola realtà di montagna di Castagno d’Andrea, in questi giorni “perlustrata“ anche dai carabinieri a caccia di elementi utili per dare un nome a chi è coinvolto nella morte di Franka. Una volta qui tutti si conoscevano, ma oggi, con l’apertura di Centri di accoglienza, la comunità è molto più variegata.
Ed è sotto choc anche la comunità di Montorsoli, il paesino del territorio di Vaglia dove la 52enne viveva con il compagno imprenditore nel mondo della ristorazione.
I due avevano avuto un figlio da pochi mesi, la Ludwig si divideva però fra l’Italia e la Germania per accudire gli anziani genitori.
Genitori che in questi giorni si trovavano proprio a Firenze e che sono ripartiti ieri dopo aver affidato agli avvocati Margherita Pala e Mario Taddeucci Sassolini il mandato a rappresentarli nell’inchiesta in cui, così come il compagno, sono persone offese. Martedì sera, Franka aveva raggiunto San Godenzo per una mini vacanza con un’amica, che mercoledì mattina aveva però avuto un contrattempo. Così la Ludwig si è messa in marcia da sola.