Incendio alla Metalstudio, il fondatore: “Al lavoro per ricollocare 80 addetti, per gli altri servono ammortizzatori”

Egidio Salvini, fondatore dell’azienda di Scandicci andata a fuoco tre giorni fa: “Il calore si è sfogato dai lucernari. Questo ha permesso di mitigare i danni, ma ancora è presto per un bilancio complessivo"

Scandicci (Firenze), 3 aprile 2024 – “Stiamo ancora valutando i danni dopo l’incendio dello stabilimento. Ma la prima cosa è pensare ai dipendenti che in questi giorni sono ovviamente rimasti senza un luogo fisico dove andare a lavorare". Egidio Salvini fondatore di Metalstudio e presidente di Mtwh, il gruppo che a settembre dello scorso anno ha acquisito il gruppo da lui creato è al lavoro dalle prime ore dopo lo spegnimento delle fiamme che nella notte di Pasqua hanno distrutto macchinari e impianti dell’azienda di via delle Fonti.

Salvini, qual è la situazione?

"Siamo al lavoro. Dalle prime ore successive allo spegnimento delle fiamme, abbiamo effettuato i primi sopralluoghi per cercare di capire cosa si può recuperare, come si può ripartire. C’è una parte dell’edificio sequestrata per le indagini, non appena potremo farvi ingresso, valuteremo anche quell’area".

Come farete con i lavoratori?

"Nel polo di via delle Fonti ci sono circa ottanta addetti. Stiamo lavorando per inserirli nelle altre strutture qui sul territorio (nell’area fiorentina il gruppo ha quattro centri di produzione ndr). Purtroppo non riusciremo a ricollocare tutti; per coloro che dovranno fermarsi stiamo cercando di trovare una formula con ammortizzatori sociali. Incontreremo le istituzioni che voglio ringraziare per averci dato supporto in questo momento difficile".

In azienda cosa siete riusciti a salvare?

"È ancora presto per dirlo, le fiamme sono state spente completamente lunedì sera. Posso solo dire che la presenza di lucernari in policarbonato, installati appositamente per la sicurezza in caso di incendio, ci ha permesso di far sfogare l’enorme onda di calore nata a seguito dell’incendio. I lucernari si sono sciolti, il calore è andato in alto, e così la temperatura interna alla struttura non è salita troppo. Il primo sopralluogo fatto dal tecnico nella parte disponibile, ci avrebbe scongiurato problemi. Ma è ancora presto, tutta l’azienda è annerita dal fumo, ci sarà molto dal lavorare".

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