Incendio alla Metalstudio: danni ingenti e rebus produzione. Angoscia per i 300 dipendenti

Scandicci (Firenze), il sito è in sicurezza, la qualità dell’aria è migliorata ma rimane in vigore l’ordinanza per la zona. Il sindaco Fallani: "Nelle prossime ore il confronto con Regione e sindacati su possibili azioni e scenari"

Scandicci (Firenze), 2 aprile 2024 – Le fiamme sono ormai spente ma il giorno dopo il terribile incendio che ha pesantemente danneggiato una azienda di spicco a Scandicci, la Metalstudio di via delle Fonti, le preoccupazioni sono tutte per il futuro. Soprattutto per il domani dei trecento lavoratori che vivono un momento di grande angoscia. Una sensazione palpabile vissuta anche dal primo cittadino di Scandicci Sandro Fallani, presente fin dai primi momenti sul luogo dell’incendio: "I danni purtroppo sono ingenti – commenta Fallani – non conosciamo ancora le cause che hanno scatenato l’incendio, ma qui ci sono 300 lavoratori e la nostra preoccupazione è relativa proprio a quando la produzione potrà ripartire. Chiaramente non ci esprimiamo su questo, ma i tempi potrebbero non essere brevi. Per quanto ci riguarda, già dalle prossime ore come Comune ci muoveremo per capire quali misure attivare per gli eventuali strumenti di sostegno alla ripresa e tutela del lavoro e del sito produttivo. Domani (oggi ndr) chiamerò la Regione Toscana e mi confronterò con i sindacati per capire quali possibili azioni e scenari possano prefigurarsi per cercare di tutelare azienda e lavoratori".

La Metalstudio , fra l’altro, è una delle punte di diamante dell’economia scandiccese nell’ambito della produzione di minuterie metalliche nel mondo della moda, un’impresa conosciuta a livello internazionale anche per la sua affidabilità. Dopo lo spegnimento dell’incendio da parte dei vigili del fuoco, nella tarda serata di Pasqua, sono iniziate le operazioni di bonifica e di messa in sicurezza dell’area: "Ho sentito – prosegue Fallani – nuovamente la proprietà, l’area è stata messa in sicurezza. Da parte nostra un grande ringraziamento va a tutti quelli che hanno operato in queste ore complesse. In particolare, l’azione tempestiva dei vigili del fuoco ha permesso di circoscrivere l’incendio, evitando la propagazione delle fiamme al resto dell’edificio industriale. Se così non fosse stato le conseguenze sarebbero potute essere addirittura peggiori".

Altro capitolo che è stato fonte di preoccupazione, è quello dei possibili pericoli derivanti dal propagarsi del fumo nell’ambiente ma, almeno in questo caso, lo scenario sembra in miglioramento: "L’aggiornamento fatto con la protezione civile e Arpat ci indica che la qualità dell’aria attorno allo stabilimento è nella norma – commenta ancora il primo cittadino – quindi da questo punto di vista le verifiche effettuate hanno dato esiti confortanti".

La guardia rimane alzata. Resta in vigore l’ordinanza che invita i cittadini che abitano o stazionano nelle vicinanze dell’area prossima all’azienda in cui è divampato l’incendio a chiudere le finestre e non esporsi ai fumi. Il sindaco, inoltre, ha ordinato in via cautelativa, ma solo fino a ieri sera, nelle zone limitrofe e comunque nel raggio di 500 metri, di esporsi il meno possibile alle esalazioni tossiche del fuoco, limitando l’uscita all’esterno dalle proprie abitazioni e mantenendo chiuse le finestre. Le indagini in corso dovranno anche chiarire le cause dell’incendio: al momento nessuna ipotesi è esclusa.

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